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Non è raro vederlo sfrecciare sul lungomare, tra Napoli e Salerno. Carmine e la sua “big foot”, sorella “light” dei chopper. Niente motori, però: sulla Big foot si pedala. La passione alimenta le idee e la creatività: e così, un fabbro di Altavilla Irpina (in provincia di Avellino) si è trasformato in un vero e proprio artista delle bici chopper. «La mia prima bici? Una Graziella, da bambino. Per arrivare al chopper, la strada è stata lunga. E sono passati anni», racconta Carmine Spiniello Moliero, l’inventore della Big foot e di altre creature a pedali… «Il nuovo progetto si chiama Hot Roas, con una linea bassa e slanciata».

3Alla vista, l’impatto è notevole: «La mia soddisfazione più bella? Il volto dei bambini meravigliati, quando vedono le mie bici». Tuttavia, alla bellezza che incanta i bambini si contrappone lo scetticisimo degli adulti sulla funzionalità: «Indubbiamente, queste bici hanno i loro limiti di utilizzo, ma chi l prova rimane sbalordito. Non sono difficili da usare e, ovviamente, non si passa inosservati».

Tutto artigianale, nelle sue invenzioni, con le mani e la fantasia: il fabbro Carmine, a 47, non ha smarrito l’entusiasmo dei bambini. E ha un sogno: «Fare di questa passione un lavoro». La Big foot, con la sua ruota posteriore recuperata da un fuoristrada tedesco, è solo l’inizio.

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