Un anno fa,  esattamente l’11 gennaio 2013, prendeva avvio un progetto coraggioso, un progetto editoriale multimediale, fratello più giovane di cycle!, la bookzine cartacea ideata da Albano Marcarini e pubblicata oggi da Ediciclo in Italia e da Rossolis in Svizzera, Francia e Belgio.

Cultura ciclistica, non semplicemente ciclismo o bicicletta: l’ambizione di cyclemagazine.eu è una mission più alta. Promuovere, diffondere, raccontare, migliorare la cultura. Per  unire una community di ciclisti che cresce giorno dopo giorno. Per unire e non dividere in settori, in più bravi e meno bravi, in superatleti o schiappe. La cultura unisce e migliora la vita di ogni giorno: la bici è cultura.

tortaUn momento delicato della mia carriera giornalistica è coinciso con un periodo altrettanto delicato del mondo del ciclismo. E al tempo stesso anche l’editoria di settore è entrata in un punto critico. C’è un pubblico nuovo e un nuovo linguaggio da adottare. cyclemagazine.eu ha iniziato a pedalare con una visione alta e le idee chiare: consapevole, tuttavia, che le salite da affrontare sono impegnative. Ci vogliono gambe e costanza.

Un anno di vita, tante belle soddisfazioni, migliaia di persone incontrate e ascoltate: sul web e sulle strade di mezza Europa. Centinaia di storie raccontate e molte altre ancora da raccontare…

Dalla pedalata per i diritti delle donne, in provincia di Varese, al centenario del Giro delle Fiandre, sulle Tre Cime di Lavaredo innevate, a Vienna o in Costa Azzurra, sulle colline marchigiane o sulle strade bianche di Toscana, a confronto con i sindaci delle grandi città o a immortalare l’arte dei grandi artigiani: un anno intenso, bello e faticoso. Per un progetto che è decollato grazie alla costante presenza di un grande esperto di biciclette e un ottimo professionista come Guido Rubino, che ha assecondato le mie “follie” giornalistiche, ma anche grazie ad altri validi colleghi. Un anno di vita e tanti grazie da rivolgere a chi mi ha dato una mano e a chi continuerà a pedalare con noi, dai tanti blogger, ai collaboratori sempre entusiasti, dai grandi fotografi agli scrittori, dagli attori ai designer, dai telaisti ai giramondo, dai campioni fino all’ultimo tra i pedalatori che, per curiosità o per caso, si è imbattuto nel nostro modo di fare cultura ciclistica.

I grazie sono svariate decine di migliaia, uno per ogni lettore che ha scoperto il nostro progetto e se ne è innamorato. A un anno esatto dalla nascita, la nostra pagina Facebook ha superato i 6.000 “like”: apprezzamenti sinceri, non acquistati con strani stratagemmi. Un segnale importante, quello dei social, che ci regala una community sempre in crescita, fatta anche di molti amici e di appassionati veri.

E ora avanti, sempre sui pedali, con nuovi traguardi all’orizzonte: con un progetto multimediale che crescerà, un sito web che si trasformerà e migliorerà. Con la voglia di raccontare, trasmettere emozioni e dialogare con tutto il mondo, sia quello che pedala, sia quello che potrebbe farlo. Anzi, sicuramente lo farà.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.