La scultura (e la foto) è di Max Hoffman

La scultura (e la foto) è di Max Hoffman

Imitazione avveniristica o scultura? Campagnolo mania, all around the world: c’è un design italiano, un gusto estetico tutto nostro che ancora spopola nel mondo.  Oggetti di culto, le bici italiane e i marchi storici: in America e in Giappone, soprattutto.

Wooden-Campagnolo-Derailleur-Pulley-Detail-600x456Questo cambio Record è stato realizzato da un giovane studente che frequenta l’Evergreen state college, nella città di Olympia, nello stato di Washington: l’autore si chiama Max Hoffman e la sua opera sta facendo il giro dei dealer di Campagnolo negli Stati Uniti, in esposizione, ricevendo apprezzamenti  un po’ da tutti. Hoffman è, naturalmente, grande appassionato di ciclismo e da sempre nutre un grande amore per i marchi italiani. Oggi studia e si mantiene lavorando in un negozio di biciclette della città di Olympia. Anche a quelle latitudini, Campagnolo è un cult… «Non ho mai avuto il privilegio di avere un cambio Campagnolo su una mia bici, così me lo sono costruito in casa. Naturalmente, è solo una scultura…», rivela lo scultore ciclista che oggi è diventato anche una piccola celebrità del web.

Negli Stati Uniti, invece, Max lavora, studia e pedala… «Il mio primo amore è stata la mountainbike, poi ho cominciato a gareggiare nel Downhill: ho fatto anche qualche stagione da semiprofessionista, corro ancora, ma ora mi sto concentrando sul mio ultimo anno al College: finirò gli studi quest’anno e mi sto specializzando in arte del legno, scultura e design. La bici da corsa, invece, è solo un mito».

Il giovane sculture americano, Max Hoffman, con le sue bici da downhill

Il giovane sculture americano, Max Hoffman, con le sue bici da downhill

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