Foto per gentile concessione di Metronapoli

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L’evento è di quelli che contano e te ne accorgi da piccoli dettagli. Tutte le attività commerciali, bar, ristoranti, persino i parcheggiatori abusivi sono trai i più informati sulle notizie relative all’apertura della nuova stazione metro di Garibaldi. L’area della piazza è ancora un cantiere a cielo aperto ma a 40 metri di profondità c’è una vitalità che fa ben sperare. Tanto bisogna scendere infatti, per raggiungere la banchina ispirata al tube londinese. Non c’è che dire la discesa è un vero piacere, un sistema di scale mobili che si incrociano, luci a led e specchi. La voglia di scattare una foto è troppo forte #stazionegaribaldi ne conta migliaia.

Garibaldi è la diciassettesima stazione della linea 1 del metrò, nodo di interscambio strategico e di collegamento tra la periferia e il centro della città con le Ferrovie dello Stato, la Circumvesuviana e il passante ferroviario metropolitana Linea 2.

foto per gentile concessione di Metronapoli

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Da subito si è capito che non si trattava di una stazione solo da ammirare, in poche ore dall’apertura 35.000 passeggeri già l’avevano presa e poi ad una settimana dall’apertura dati da record di cui ne beneficia tutta la Linea 1. Le stazioni Toledo e Università, ad esempio, sono decollate con l’apertura della nuova fermata. Toledo, fanno sapere dall’Azienda Napoletana Mobilità, è passata dai 1.500 ingressi al giorno a circa 9.000 con l’entrata in vigore della tratta unica. L’aumento è di oltre il 500 per cento. Dai dati del personale della metropolitana emerge che la linea 1 registra un aumento dei passeggeri, quantificato intorno al 35 per cento.

Non si contano più le testimonianze di cittadini che hanno abbandonato l’auto e finalmente possono muoversi comodamente in metro arrivando in una dozzina di minuti dalla periferia della città ad centro.

Anche i palazzi della politica si sono fatti sentire, Anna Donati responsabile della mobilità sostenibile del Comune di Napoli è raggiante, sa bene che il suo piano per ridurre la morsa del traffico che attanaglia la città passa anche dal potenziamento del trasporto pubblico locale, soprattutto quello su ferro. Mi racconta che il 2014 potrebbe riservare anche la sorpresa dell’apertura della stazione di Piazza Municipio, una vera manna per decongestionare il centro. Meno reattive altre forze politiche che, piuttosto che capire come capitalizzare in chiave di riduzione del traffico veicolare il traguardo dell’apertura di Garibaldi, si battono a suon di comunicati stampa rivendicando la paternità di un progetto che nasce circa trent’anni fa.

Foto per gentile concessione di Metronapoli

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Intanto il fronte ciclistico tira un sospiro di sollievo per quest’importante apertura, ma rilancia subito sulla necessità di consentire il trasporto delle bici in metro in modo più ampio. Attualmente è possibile caricare le bici sulla metro solo nella fascia oraria mattutina fino alle 7.00 ed in quella serale dopo le 20.00. Va potenziata l’Intermodalità  per tutta la giornata in modo da promuovere l’uso della bicicletta per il trasporto quotidiano.   

Intanto la metro conquista i napoletani. L’indole partenopea propensa al contatto trova un habitat perfetto tra i vagoni. Nella metro si è vicinissimi a centinaia di persone. Alcuni leggono, altri sono alle prese con i propri smartphone, molti chiacchierano, ma la maggior parte è persa nei propri pensieri. E’ piacevole immaginare la loro vita guardandone i visi, cercare di indovinare cosa si cela dietro quelle espressioni tipiche da metropolitana, quali storie, quali pensieri, quali vite, quali amori. A volte si sta così stretti che ci si immobilizza e sembra quasi che tutte le proprie facoltà siano bloccate fino a destinazione, ma va bene cosi.

La sensazione che hanno in tanti è che questo segnale concreto non vada sprecato. Ora serve un piano di mobilità più vasto che depotenzi il trasporto privato e valorizzi quello pubblico. Ecco una possibilità per non morire di traffico e smog c’è, sfruttiamola.

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