Foto archivio Team Cannondale

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I 27 atleti della Cannondale Pro Cycling hanno concluso oggi il primo ritiro atletico a Riotorto, in Toscana, per preparare l’inizio della nuova stagione. Oltre ad allenamenti, test, palestra e massaggi, il ritiro collegiale è stato il momento in cui il management del team ha discusso obiettivi e calendario gare con tutti gli atleti. Come consuetudine, sono stati definiti i programmi dettagliati per la prima parte della stagione, fino alla fine del Tour de France.

 La grande novità nel 2014 che riguarda il leader Peter Sagan sarà la sfida sulle pietre della Paris-Rouabaix. Sagan ha già corso nell’Inferno del Nord nei suoi primi due anni da professionista (2010 e 2011) ed entrambe le prove le cadute hanno condizionato il risultato. Anche se tra i prò non ha ancora lasciato il segno, può vantare il secondo posto nella classica dedicata agli Junior (2008). La Paris-Roubaix sarà l’ultima classica di primavera per Sagan e arriverà dopo la Milano-Sanremo, Harelbeke, Giro delle Fiandre (dove nel 2013 ha sempre concluso al secondo posto) e Gent-Wevelgem, dove cercherà di bissare la vittoria. Il secondo obiettivo di stagione sarà la conquista della terza maglia verde consecutiva al Tour de France, oltre che incrementare il bottino di tappe, ora arrivato a cinque. Sagan debutterà a gennaio al Tour de San Luis (come nel 2013) e proseguirà con Dubai Tour, Tour of Oman (2 tappe vinte nel 2013), Strade Bianche (2° posto nel 2013) e Tirreno-Adriatico (2 tappe nel 2013). Tra le classiche e il Tour de France affronterà il Tour of California, dove in ogni edizione corsa dal 2010 ha vinto la maglia a punti e conquistato l’impressionante numero di 10 tappe. L’approccio finale alla Grande Boucle a giugno verrà deciso durante la stagione.

 55«Sono molto contento di poter tornare a correre la Paris-Roubaix – ha affermato Sagan.  – E’ una corsa unica, dura e imprevedibile, e per questo mi ha sempre affascinato. Non mi sento di parlare di ambizioni o fare previsioni sul risultato che potrò ottenere. Nelle due volte che l’ho disputata da professionista, una volta non l’ho conclusa e nell’altra sono arrivato con un gruppetto lontano dai primi. Credo sia una corsa dove serve esperienze e fortuna. Non sento la pressione e neanche l’esigenza di dover fare risultato. Sarà un’esperienza che mi aiuterà a crescere e migliorare. Corridori come Cancellara e Boonen, per fare due esempi, sono veri e propri specialisti. Io posso solo assicurare che correrò dando il cento per cento per ottenere il miglior risultato. Avrò modo di fare dei test quando ci avvicineremo alla corsa, anche perché le pietre richiedono un modo di correre differente rispetto ad altre prove. Prima della Roubaix ho altri obiettivi importanti e, in questo momento, più alla mia portata. Per me si tratta di una nuova ed elettrizzante sfida».

 

Ivan Basso

L’esperto capitano della Cannondale Pro Cycling cercherà innanzitutto di riscattare una stagione difficile caratterizzata da tanta sfortuna. Sarà leader per la classifica generale al Giro d’Italia e, visto l’amore tra lui e il popolo rosa, oltre che le due vittorie del 2006 e 2010, si presenterà al via con fortissime motivazioni. La prima gara di Basso sarà il GP Costa degli Etruschi, poi Trofeo Laigueglia, Tour of Taiwan, Volta Ciclista a Catalunya, Giro del Trentino e Tour de Romandie. La Vuelta a Espana potrebbe essere per Ivan il grande obiettivo della seconda parte di stagione.

Elia Viviani

Il velocista azzurro dividerà la leadership con Basso al Giro d’Italia, che sarà il più importante appuntamento della stagione. Sulle strade italiane Viviani cercherà la definitiva consacrazione in un grande giro, dopo il debutto nella corsa rosa nel 2013 e 24 vittorie da professionista. Il debutto avverrà in Australia, al Tour Down Under, mentre poi disputerà il Tour of Qatar. A fine febbraio volerà a Calì, in Colombia, dove parteciperà ai campionati del mondo in pista. Dopo un periodo di riposo, Elia tornerà in scena al Giro del Trentino e Tour de Romandie prima del Giro d’Italia, mentre appena dopo correrà il Critèrium Dauphinè (una tappa nel 2013).

Moreno Moser

Il ventitreenne talento italiano affronterà la sua terza stagione da professionista con l’obiettivo di rilanciarsi. I risultati nel 2013 non sono stati quelli attesi (ad eccezione della bellissima vittoria alle Strade Bianche) a causa di problemi di salute. La fiducia della squadra nel suo potenziale non è comunque mai stata in discussione. Dopo il Tour de San Luis (prima corsa del 2014), Dubai Tour, Tour of Oman, Strade Bianche, Tirreno-Adriatico, Moser affronterà la prima classica, la Milano-Sanremo. Concluso questo primo blocco di gare, Moreno e la squadra decideranno se correre il Giro d’Italia oppure optare per un altro grande giro. Sarà invece sicura la sua presenza alle classiche delle Ardenne, quelle più adatte alla sue caratteristiche: Amstel Gold Race, Flèche Wallonne e Liege-Bastogne-Liege.

Damiano Caruso

Dopo l’inatteso cambio di programma del 2013, Caruso nel 2014 sarà al via del Tour de France con  l’obiettivo di essere competitivo nelle tappe di montagne e di cercare il miglior risultato in classifica generale. Il calendario inizierà al Tour de San Luis e proseguirà con Dubai Tour, Trofeo Laigueglia, GP di Camaiore, Paris-Nice, Milano-Sanremo, Vuelta Pais Vasco e le tre classiche delle Ardenne, obiettivo della prima parte di stagione. Tour of California e Tour de Suisse saranno l’approccio per il Tour de France.

Classiche e brevi corse a tappe

Al fianco dei capitani gli altri 22 corridori affronteranno il 2014 con l’obiettivo sia di supportare le ambizioni della squadra sia di lottare per la vittoria. Per la classiche del pavè Sagan sarà aiutato da un gruppo di corridori affidabili come Oscar Gatto, Maciej Bodnar, Kristijan Koren, Ted King, Paolo Longo Borghini e Alan Marangoni, mentre nelle Ardenne Moser e Caruso correranno con Marco Marcato, Alessandro De Marchi, Daniele Ratto e i giovani Matej Mohoric e Davide Villella.

Alla Tirreno-Adriatico Gatto e Ratto correranno con Sagan e Moser. Alla Paris-Nice Mohoric, Villella, De Marchi e Marcato con Caruso. Per il Tour of California la squadra include anche King, Bodnar, Boivin e Sabatini.

Se per i grandi giri la Cannondale Pro Cycling ha già individuato i suoi leaders, il resto della squadra sarà decisa durante la stagione in base alle caratteristiche dei percorsi, alle performance e al livello di condizione. Un programma specifico sarà poi studiato per giovanissimi Mohoric, Bettiol e Formolo al fine di garantire loro un inserimento graduale nel professionismo e assicurare una crescita costante.

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