pollution

Creativi, designer e scienziati: si mettono assieme e ne combinano di tutti i colori. E, ancora una volta, quell’oggetto apparantemente semplice, chiamato bicicletta, continua ad alimentare le loro fantasie.

L’ultima idea è il divoratore d’inquinamento: non è un’invenzione da fumetti Disney, ma un progetto nato in Thailandia, da una società, la Bangkog Lightfog: si tratta di un purificatore d’aria, pensato per chi va in bicicletta nelle città più inquinate del pianeta (la capitale thailandese è tra queste). Una bici vera e propria è stata progettata attorno a questa idea: con un filtro d’aria dentro il manubrio e un sistema a base vegetale tech, che di fatto imita la fotosintesi e che è alimentato da una batteria. L’idea non è ancora una realtà concreta, ma ha già vinto un premio: il Red Dot Design Concept per il 2014, assegnato alla Lightfog, ma anche ai progettisti Silawat Virakul, Torsakul Kosaikul, Suvaroj Poosrivongvanid.

Applicabile su una bici normale, è in realtà ideato per la bici elettrica: si genera ossigeno ma il filtro dell’aria è piuttosto piccolo, per forza di cose. Viene da chiedersi se potrà essere davvero efficace. Intanto, la proposta c’è e alimenta un nuovo dibattito, sulla riduzione dell’inquinamento nelle città.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.