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Con l’incontro al Cinema Astra di Pesaro, si è chiusa la prima fase del progetto New Tribes, realizzato in collaborazione con AsurUfficio Scolastico ProvincialeCNA Regione Marche. New Tribes è un progetto di educazione alla salute destinato alle scuole secondarie della Provincia di Pesaro, ideato in collaborazione con il giornalista Luca Pagliari e basato sulla ricostruzione di alcune storie significative.

Nei tre incontri che si sono tenuti a martedì a Urbino, mercoledì a Fano e giovedì a Pesaro protagonista del palcoscenico è stata la storia della neonata squadra ciclistica Area Zero Pro Team e degli undici ciclisti che la compongono. Fatta eccezione per due componenti che hanno già corso tra i pro, gli altri corridori di Area Zero Pro Team sono tutti neoprofessionisti che nel 2014 per la prima volta si cimenteranno con il ciclismo di alto livello.

Per Area Zero l’aspetto etico, in una rivoluzione copernicana, risulterà ancora più importante di quello agonistico. A descrivere il progetto è stato Andrea Tonti, campione marchigiano prof dal 1999 al 2010 in squadre importanti con alle spalle sette Giri d’Italia, un Tour de France ed altre centinaia di gare prestigiose disputate in Italia e all’estero e tante volte colonna portante della nazionale azzurra.

“Ogni risultato che raggiungeremo – dice Tonti ai ragazzi in platea – sarà esclusivamente frutto del duro lavoro. Ogni ragazzo ha sposato questa nostra impostazione semplice e trasparente. Nella vita, come nello sport, ci sono regole che vanno sempre rispettate”. 

Gli studenti hanno seguito con la massima attenzione le parole di Andrea che da tre anni, dopo 25 stagioni in sella, ha deciso di abbandonare l’attività agonistica dedicandosi alla divulgazione di un ciclismo pulito e basato sul rispetto totale delle regole. Il progetto Area Zero Pro Team nasce proprio da un’idea di Andrea Tonti Ivan De Paolis, che sono i team manager della squadra, e dalla volontà di portare nel mondo del ciclismo, troppe volte mal chiacchierato, una ventata di totale trasparenza. Ora gli studenti avranno alcuni mesi per metabolizzare le storie che Luca Pagliari ha portato sui palcoscenici di Fano, Urbino e Pesaro. In primavera, nel corso della giornata finale del progetto, sarà dato spazio ai lavori prodotti dagli stessi studenti; video, inchieste, reportage, opere d’arte e quanto altro possa raccontare questa esperienza basata sulla rivisitazione di storie in grado di indurre importanti riflessioni.

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