di Michela Piccioni (foto MP)

Il 3 novembre 2013, a distanza di poco più di un mese dall’Eroica, quella vera di Gaiole in Chianti, si è svolta l’Eroica Running.
Podisti veri, ciclisti facsimile a podisti e ciclisti e podisti, me compresa nella classe facsimle, ci siam dati appuntamento alle 8.00 partendo dalle Cantine Ricasoli.
La fortuna ha assistito tutti anche questa volta perché le previsioni non erano bellissime. Fino all’ultimo abbiamo sperato e pregato nel bel tempo e così è stato: temperature primaverili con tempo variabile ma senza pioggia. Ottimo!
Bellissimo ripercorrere una parte del percorso della Nostra Madre Eroica solo che adesso non più in bici, solo a piedi.
Io, insieme ad altri ciclisti, ci siamo avventurati a percorrere 21 chilometri a piedi. Tutto, diciamo la verità, per aver accesso all’iscrizione diretta per l’Eroica del 2014. Io potevo non farla visto che non avevo bisogno di sorteggio essendo donna ma ho voluto accompagnare i miei amici.
E sono contenta perché ho fatto un’esperienza divertentissima di cui ancora oggi pago le conseguenze, come gli altri. Tutti quei chilometri a piedi… meglio in bici d’epoca e pesante pure. Sicuramente.

Andando a piedi siamo anche riusciti a fare quelle foto che in bici non si fanno quasi mai. In effetti a piedi sembra di esser in un altro mondo, se ti fermi senti solo i rumori dei trattori che lavorano i campi, si vedono le campagne con i colori autunnali si sentono gli uccellini cinguettare, bellissima sensazione di relax.
Io, insieme agli altri, mi sono gustata il tutto a 360 gradi, solo camminando e facendo foto, battute e tante risate.

Il leccio. Un'istituzione all'Eroica. Anche durante la Running. E un attimo di riposo lì sotto non si nega mai.

Il leccio. Un’istituzione all’Eroica. Anche durante la Running. E un attimo di riposo lì sotto non si nega mai.

Diciamolo pure: abbiamo cazzeggiato!
La cosa insolita per noi sono stai i ristori. Abituati a mangiare pane e salame, bruschetta, ribollita e vino siamo rimasti sconvolti nel veder ristori ogni 5 km composti da banane tè e acqua. Meno male solo 21 chilometri, altrimenti diventavamo scimmie ci siam detti!
Io e il mio gruppetto di amici ciclisti siamo partiti da Gaiole e abbiamo terminato il nostro percorso a Pianella. Lì era parcheggiato un pullman che ci avrebbe riportati tutti a destinazione.

La giornata si è conclusa con l’immancabile pasta party e noi contentissimi di questa esperienza del tutto insolita e contenti di esser stati tutti in compagnia. La speranza adesso, è che questo inverno che ancora deve iniziare, passi velocemente per poter riprendere i nostri bellissimi cancelli e ripercorrere le strade. Pedalando!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.