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Stasera andrò dal mio amico Ciufs a mostrargli questo disegno, per valutare con lui come sistemare lo sfondo. Si tratta dell’insegna retroilluminata della sua nuova attività: Interscambio Biciufs, a Bologna in via Zago 16. «In the Zaghetto», si scherza sui muri di fronte. Una nuova avventura di piccola imprenditoria per un ragazzo che finalmente trasforma la sua passione per la ciclomeccanica in un punto di riparazione e riassemblaggio di biciclette usate. La bottega ha aperto a settembre e vanta già un bel traffico, tra gli studenti del vicino Studentato Carducci e gente del quartiere. Una zona popolare e fiorente, che sta rinascendo tra studenti, la Sala Studio Gandusio 10 gestita dall’Associazione L’Altra Babele, il BUCO dell’Associazione Oltre (quelli della Partòt Parata!) e lo spazio per concerti Freakout. Ho preso da Ciufs la mia Fringuella, Bottecchia da cicloturismo di seconda mano. Ma tra le biciufs si trova di tutto, in particolare bici da città recuperate, vintage di ogni livello fino a quelle adatte alle tasche degli studenti. Se state aspettando una riparazione, potete farvi un giro al piano di sopra, dove la parte di Interscambio gestito da Lorenza offre compravendita di vestiti, casalinghi e oggetti di ogni tipo di seconda mano.

Non si tratta di un caso isolato, Biciufs si aggiunge alla lunga lista dei nuovi negozi di bici aperti a Bologna negli ultimi due anni. Sono altri 8 i nuovi biciclettai, tra i 28 e i 33 anni, ognuno con la sua storia e il suo angolo di città da curare. Quando si entra in uno di questi negozi si sente che la temperatura della relazione sociale si alza: per questi giovani la bici non è solo un lavoro, ma un rovello e un piacere continuo del cuore e della mente. Passo a trovarli, con alcuni abbiamo iniziato insieme a farci di bici e attivismo, 5 anni fa. Quando si abbassa la saracinesca si beve una birretta e ci si ritrova anche per fare un giro. Hanno lavorato tutto il giorno sulle bici ma la sete non si è estinta.

Michele che ripara “ferraglia urbana”

Il primo è stato Michele di Bici Pratello, solo 28 anni, ma già da due la sua bottega è il punto di riferimento di una delle strade più conosciute di Bologna. Michele è uno degli animatori della Critical Mass bolognese, famoso tra i suoi amici per aver fatto Bologna-Roma (450 km) in 23 ore, raggiungendo la Ciemmona rigorosamente in bici. Il suo negozio non ha insegna, niente sito né telefono perché «è sempre meglio vedersi». «Simo grazie, ma non farmi pubblicità, sono pieno di lavoro! Faccio tantissime riparazioni, mi occupo di ferraglia urbana, quella che nessuno vuole fare». Del resto via del Pratello è un mondo a parte, dove esiste da sempre un’intensa vita di strada: grazie alla pedonalizzazione le relazioni e la microeconomia sono intatte.

Dario il meccanico che imparò dalla “mitica” Natalina

Dario ha 29 anni, parlantina forlivese e occhi che brillano. Ha rilevato il negozio di un artigiano che stava andando in pensione, lo storico Cicli Zanzi, e l’ha trasformato in Mondo Cicli, nel cuore del quartiere San Donato. Anche Dario lavora instancabilmente da un anno, e il suo negozio ha ripreso tanta della clientela della zona, ma si è specializzato in bici sportive, componenti per scatto fisso e mountain bike, guadagnando una bella fetta di appassionati tra i suoi clienti. Ci siamo conosciuti nel 2009 al corso di cicloriparazione tenuto dalla signora Natalina, l’unica ciclomeccanica donna dell’Emilia Romagna. La Natalina, prima di ritirarsi in pensione e di cedere il suo glorioso negozio di via San Donato 23 (ora Spezial Cycle), ha avuto la lungimiranza di insegnare tutto quello che sapeva a un gruppo di giovani. Ovviamente al corso io non andai oltre la riparazione della camera d’aria, in compenso però ora ho 3 amici biciclettai, brillanti allievi della Natalina e ora futuro e speranza della Bologna che pedala!

(continua qui)

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