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(continua da qui)

Stamattina mi ha chiamata Michele: «Proprio non riesco a venire a fare l’accompagnamento del Bike to School di domani Simo… sto lavorando 12 ore al giorno (non solo sulle bici, ma tra poste, burocrazia e robe varie) e la giornata sarà lunghissima. Mi dispiace davvero tanto… sono sicuro comunque che sarà un mega-successo! Ci si sta muovendo così bene che tutto ciò sono sicuro contribuirà in maniera importante al cambiamento». Anche Michele Massa è stato allievo della Natalina (link post precedente), e da un anno ha aperto una bellissima e piccola bottega di riparazioni nel cuore della Bolognina, quartiere popolare di rimescolamento etnico (Pedalando, via Passarotti 38/3http://pedalandobologna.wordpress.com/).

«Si è creato un bel giro di clienti qui nel quartiere, è l’ultimo verso il confine nord della città, fino all’anno scorso in tutta la zona tra Corticella e via Ferrarese non c’era un servizio». Fuori dall’orario di negozio fa anche riparazioni a domicilio (www.facebook.com/PedalandoBologna), ed è l’unico servizio del genere in città. Come se non bastasse, nei ritagli (non domani, che deve andare in posta!!) si impegna in attività di promozione con il gruppo locale di Salvaiciclisti (www.salvaiciclisti.bologna.it) e dà lezioni di cicloriparazione con l’Altra Babele. A 30 anni Michele ha costruito tutto la sua dimensione intorno alla bici «e posso dirmi soddisfatto!».

Dall’altra parte della città ci stanno invece gli amici della Bicicletteria Biagioli, in via Cairoli 4 (www.facebook.com/BicicletteriaBiagioli). È difficile raccontare cosa potete trovare lì dentro. Sembra un normale negozio di bici, ma è un piccolo pianeta di spiriti folli dove potete trovare conforto e ascolto per ogni genere di feticismo biciclistico. Quando Matteo Biagioli (33 anni) ha aperto il negozio, a maggio scorso, aveva tante idee: riparazioni, bici da città e da corsa, eventi. Forse non immaginava che il suo negozio sarebbe diventato la sede di altro ancora. Il primo ospite fisso è stato Nicola, inventore del marchio Monkey Cycles (www.facebook.com/monkeycycles). Nicola assembla  biciclette a scatto fisso curandone ogni dettaglio tra materiali e combinazioni cromatiche. Poi è arrivato Aldo, meglio conosciuto come Alman (http://almancicli.com/), novello telaista che si sta già facendo un nome. Ha iniziato un anno fa da autodidatta e ha già fatto 8 telai: «Ho letto il manuale di Paterek e ho visto qualche video in rete, mi sono messo sui tubi Columbus e ho iniziato a fare delle prove. Il primo l’ho fatto per me, poi gli altri l’hanno visto e mi hanno chiesto di fargliene uno. Finora ho fatto solo telai per scatto fisso, senza congiunzioni, le geometrie si decidono insieme, sono tutti pezzi unici su misura». Gli Alman sono telai reattivi, con carro corto, meno stabili forse ma più maneggevoli per chi si muove in città.

Alman lavora con la saldatrice giù nello scantinato di Matteo. Di sopra, Nicola parla con un cliente, mentre Matteo cambia il manubrio a una bici da corsa usata presa a Ferrara. Sbrigatevi, dai, che andiamo a farci un giro, e poi una birra.

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