bike toschool

Cinque città italiane aderenti: tanti, tantissimi bambini. Col sorriso stampato sul volto e la voglia d’imparare: fin dalla prima pedalata. Si prepara il primo Bike to school day: venerdì 29 novembre, un giorno per dimostrare all’Italia, che a scuola si può e si dovrebbe poterci andare in bicicletta. Roma, Milano, Bologna, Napoli e Caserta rispondo all’appello di una rete di volontari e attivisti per la mobilità sostenibile. A Roma, saranno almeno 20 le scuole che aderiranno all’iniziativa: andare a scuola, tutti insieme, è più sicuro e, certamente divertente. A Milano, il bike to school funziona bene già in alcune realtà. A Bologna si stanno raccogliendo le adesioni delle scuole e presto avremo notizie anche da Napoli e Caserta.

L’idea della manifestazione è quella di “fare rete” per creare un evento di portata nazionale, in cui adulti e bambini danno vita a una massa critica in grado di affrontare il traffico motorizzato in sicurezza: iniziativa dall’intento lodevole. Da sostenere, soprattutto per il forte valore simbolico. Andare a scuola in bici dovrebbe essere un diritto che, spesso, è negato dall’assenza di sicurezza e dal traffico congestionato e inquinante del mattino.

Dare l’esempio: questo dovrebbero fare i ciclisti. E i bambini non vedo l’ora di essere testimonial per un’abitudine quotidiana che dovrebbe essere sacrosanta. Fare massa critica, suggeriscono gli organizzatori: per un giorno, ci sta eccome. Dimostrare e insegnare un’alternativa, chiedendo rispetto agli altri utenti della strada, ma anche ricambiando questo rispetto, dovrebbe essere la regola quotidiana, invece. Nell’attesa, ormai estenuante, che le istituzioni, le amministrazioni comunali in primis, adottino politiche di mobilità sostenibile che siano degne di un paese civile, e che realizzino un minimo di rete ciclabile che metta in sicurezza abitudini che, in una città del Nord Europa, è la normalità: andare a scuola in bicicletta.

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