ladri

Tremila biciclette al giorno, in Italia, “prendono il volo”. Il furto di biciclette ostacola la voglia di pedalare degli italiani: un desiderio che cresce, ma che non è un boom (come erroneamente qualche testata riporta) dal punto di vista del mercato. Gli acquisti di biciclette nuove non crescono in modo miracoloso e, anzi, probabilmente nel 2013 verrà registrato pure un calo. Certo, calano le vendite di automobili, il business delle quattro ruote affonda e, per questa ragione, si parla di “storico sorpasso” delle vendite di bici su quelle delle auto, ma è un sorpasso tra chi va più piano, non su chi va più veloce.

Il furto di biciclette, in città, è una vera piaga: a Torino ne vengono rubate circa 18.000 all’anno, a Milano e a Roma circa 10.000. Ai furti non corrispondono altrettante denunce: quasi sempre, il proprietario non denuncia il furto. Solo una volta su cinque ci si rivolge alle forze dell’ordine. Eppure, le bici rubate costituiscono un business malavitoso di grandi dimensioni:  un giro d’illegalità di circa 200 milioni di euro l’anno, alimentato da un milione, circa, di furti.

Se ne parla, si discute sul web, si studiano in concreto soluzioni che siano finalmente efficaci contro questo fenomeno, ci si arrangia in mille modi, più o meno tecnologici: ma il problema persiste, anzi, aumenta. Sulla questione furti, ora, la Fiab organizza un vero e proprio convegno: si terrà a Milano, il 21 novembre, (all’acquario Civico  Sala WITTGENS, Viale G. B. Gadio, 2).

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Tra chi propone soluzioni, ecco alcune idee e iniziative nate in varie parti d’Italia.

Ad Alessandria, ma con una valenza nazionale, ecco http://www.mappalatuacitta.it/index.html , un vero e proprio osservatorio nazionale, nato da un vigile urbano appassionato di biciclette e di tecniche investigative.

Il progetto www.rubbici.it è invece un’iniziativa nata dal web per “fare rete” contro i ladri di biciclette.

A Bologna, invece, è attivo http://www.scatenati.info/ che è un progetto per arginare la compravendita delle biciclette rubate.

A Torino, ecco le istruzioni riportate sulle pagine che spiegano il progetto “Ladri di biciclette”: http://www.comune.torino.it/vigiliurbani/poliziamunicipale/struttura/nuclei/progetto_lb.shtml

Esiste, poi, un registro italiano delle biciclette che è poco utilizzato: sono circa 100.000 le bici iscritte al registro, oggi. Molto poco se si considera che gli italiani che usano la bici sono circa 14 milioni. Per registrare la propria bici, basta seguire le istruzioni su: http://www.registroitalianobici.it/

Il senso civico , purtroppo, non lo garantisce nessuna di questi progetti: i furti di bici restano un fenomeno diffusissimo. Ma, intanto, qualcosa si fa. Nella speranza /illusione che il problema possa rimanere soltanto un capolavoro cinematografico. Un film che vi proponiamo qui: perfetto per le serate di novembre.

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