Wiggo-CAlbertoSarrantonio

Ancora una volta Italia. Ancora una volta pioggia. Da Pescara a Firenze, non sembra esserci facile gloria per il baronetto di sua maestà britannica quando capita dalle nostre parti. Non che fosse partito da Lucca con i favori del pronostico ma mai ci saremmo aspettati di vederlo passare alla deriva tra le ammiraglie che chiudono il gruppo già al primo passaggio sullo strappo di via Salviati. Ancora una volta messo al tappeto dai ceffoni inclementi di Giove Pluvio.

“Ecco di nuovo la pioggia che cade su di me come un ricordo…”, cantava Annie Lennox degli Eurythmics – britannici anche loro come Sir Bradley. Ancora una volta Italia. Ancora una volta pioggia. Alla faccia del Bel Paese e di tutti gli stereotipi sul clima mite di cui dovrebbe godere lo stivale italico. Così come la credenza popolare che per gli inglesi la pioggia sia un elemento talmente naturale da essere radicato nel dna del popolo d’oltremanica.

Comunque nessun dramma, caro Wiggo. Se da un lato è altamente probabile che a Pescara difficilmente avrai mai la possibilità di prenderti una rivincita, ben altro è il discorso con Firenze, città che con i ricordi delle ferite causate dall’acqua ha imparato suo malgrado a convivere. Ti aspettiamo ancora, con o senza pioggia. Stavolta, però, nei panni – asciutti – di emblema dell’eleganza made in Britain. Per te che hai saputo portare elementi di stile nel mondo muscolare e tecnologico del ciclismo, l’appuntamento non è più sulle rampe intorno a Fiesole ma ad una delle prossime rassegne di moda Pitti Uomo. Del resto un giorno di pioggia non è detto che sia necessariamente una brutta giornata, basta saper scegliere gli indumenti adatti. E su questo, non abbiamo dubbi, non sei secondo a nessuno.

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