Augh Felice, vecchio capo Sioux!

Augh Felice, vecchio capo Sioux!

di Gino Cervi, foto di Lorenzo Franzetti e archivio

Sì, lo sappiamo che il ciclismo esprime verità che scendon di sella e si accomodano al tavolo della speculazione filosofica. Il professor Bernardi ci ha scritto pure un libro intero, che si legge come sfogliare Sprint, l’album delle figu Panini anni Settanta.

Però c’è chi queste concetti li ha messi dentro una canzone. Come Elio. Maestro del genere parodico, in questa Sono Felice (che fa il verso all’omonima canzone che Ron scrisse per Milva) indaga nel profondo l’anima del campione bergamasco cui gli è toccato tutta la vita fare i conti col Cannibale. Perché “non è facile nella vita scoprire che c’è anche Eddy Merckx”.

Questa sera è domenica e non mi va proprio di uscire,
preferisco stare in casa a guardare la televisione.
Danno un film con quell’attore che mi fa morire,
quello con i capelli rossi,
Woody Woodpecker

Come sono Felice
(Gimondi),
lo so che non è facile
nella vita scoprire
che c’è anche Eddie Merckx.

Ho quasi paura,
ma affronterei il mondo
quando lui pedala al mio fianco

A volte mi vien voglia di saltare in sella,
pedalare un po’ con lui, parlare della nostra biga;
e magari lui è lì che sta indossando la maglia rosa,
perchè in testa è così lontano, ma è così vicino a me

A volte lui se ne va via, non mi sta neanche ad aspettare,
mi lascia con Bitossi, mi sembra di impazzire,
tanto che mi vorrei ritirare e sento in un minuto
tutti i ciclisti del mondo che hanno bisogno di aiuto
dalla propria ammiraglia ma non lo sanno dire
come me in questo momento, che sono Felice.

Un giorno prenderei la testa solo per farmi notare,
la notte bucherei i suoi palmer per non farlo partire,
mentre gli smonto il cambio e gli sego i pedali
perché mi surclassa anche solo quando parla con DeZan…

A volte lui se ne va via, non mi sta neanche a aspettare,
mi lascia con Bitossi, mi sembra di impazzire
tanto che mi vorrei ritirare e sento in un minuto
tutti i ciclisti del mondo che hanno bisogno di aiuto
dalla loro ammiraglia ma non riescono a parlare
come me in questo momento
che sono Gimondi,
con gli occhi rotondi,
la testa quadrata,
la bici scassata.

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.