malpensa
Una petizione online indirizzata al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, è stata lanciata per chiedere di riconoscere come opera strategica la realizzazione di un collegamento ciclopedonale di 3,3 Km lungo la statale 336 indispensabile per l’accesso in bicicletta all’aeroporto di Malpensa da parte di lavoratori e turisti.

L’iniziativa è stata messa in atto dall'associazione FIAB di Cardano al Campo (VA) insieme all'Amministrazione comunale, ai comuni limitrofi di Gallarate, Casorate. S , Somma L., Vizzola, e con la collaborazione del Parco del Ticino

Ma qual è il problema? Lo spiega il presidente dell’associazione FIAB Amicinbici di Cardano al Campo, Luigi Iametti: “Da anni è ormai impossibile raggiungere l’aeroporto  di Malpensa in bicicletta perché vietato, oltre che rischioso, percorrere la statale 336, unica strada di accesso. Tale ostacolo non solo impedisce ai 20.000 addetti che lavorano nel bacino aeroportuale di poter scegliere di utilizzare la bicicletta negli spostamenti casa-lavoro, ma inibisce anche il collegamento con il reticolo di strade ciclabili dei Comuni limitrofi e del Parco del Ticino. Chiediamo di realizzare una pista  ciclopedonale di soli 3,3 lungo la statale 336 e di inserire tale intervento nel piano regionale della mobilità ciclistica”.
La presidente nazionale FIAB Giulietta Pagliaccio, che ha già materialmente firmato la petizione, dichiara: Già lo scorso anno, in occasione di "Lombardia in bici", il tour in bicicletta organizzato dal coordinamento regionale FIAB lungo i percorsi della nascente rete ciclabile regionale durante la Settimana Europea della Mobilità, facemmo tappa a Cardano al Campo, per presentare la proposta di collegamento  ciclabile tra quella cittadina e il Terminal 2 dell’Aeroporto di Malpensa, riscuotendo consensi unanimi e bipartisan. Ma poi tutto si è fermato lì. Si tratta di riprendere un progetto già predisposto dall’ANAS nel 2002 e mai attuato. La pista ciclopedonale che dovrebbe correre sul lato sinistro della statale in direzione Malpensa contribuirebbe a ricucire i territori divisi in due dalla 336, integrando la rete di percorsi ciclabili esistenti all’interno del Parco del Ticino con quella dei Comuni attorno a Malpensa per sviluppare un sisteme di mobilità in bicicletta utile 
tanto agli abitanti dei comuni della zona che ai cicloturisti”.
Per firmare la petizione, clicca qui http://chn.ge/1aFycDf

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