pista bmx

di Gino Cervi (foto dalla pagina FB del BFF Firenze)

Quando la Leopolda, a Firenze, era una stazione, cento e passa anni fa, era tutto uno sferragliare di locomotori e vagoni, un romanzo di «addii, fischi nel buio, cenni, tosse / e sportelli abbassati», come avrebbe detto il poeta.

Le sere scorse, la Leopolda, a Firenze, a sferragliare, come ferrei corsier, erano le bici del bike polo. Dentro il loro recinto, schioccavano secchi i colpi delle mazze sul pallino e friggevano pneumatici sul cemento, nell’avanti-e-indré delle scatto fisso. C’erano poi le bici per aria, quelle del bmx contest: manubri sottosopra e pedali volteggianti.

bike polo (foto di ann kereselidze)

bike polo (foto di ann kereselidze)

E c’era il mondo dei Ciclostili, ovvero stile e cultura che vanno, a braccetto, in bicicletta: fantastici telai artigianali, uno sfolgorio di coloratissimi tag a decorare tubi e forcelle, accessori cool e maglie stilosissime, dal sapore antico ed eroico.

Colori anche nella fantastica mostra fotografica di Angelo Ferrillo sull’ultimo Giro delle Fiandre, Ronde Around.

La mostra Ronde Around (foto di Angelo Ferrillo)

La mostra Ronde Around (foto di Angelo Ferrillo)

Ovviamente il pezzo forte era, dietro la tenda scura, la sala di proiezione dei cortometraggi. In quattro serate, divisi in sette sezioni tematiche, si sono visti oltre cinquanta pezzi d’autore, provenienti da ogni angolo e creatività di mondo, in cui, come è ovvio, la protagonista era la bicicletta.

Tutto questo è stato, alla Leopolda, il Bicycle Film Festiva di Firenze. L’altra anima della bicicletta, quella artistica e urban-style, ha tenuto orgogliosamente testa al cuore sportivo e agonistico della Firenze Mondiale dei giorni scorsi. A stare a vedere l’afflusso di gente, da giovedì a domenica, si direbbe che Firenze, e la Leopolda, possa a buon diritto entrare stabilmente nel fantasmagorico circuito internazionale del BFF. Ce lo si augura di cuore.

 

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