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di Guido P. Rubino (foto GR)

Prendete tre fiumi, osservatene i loro argini e vi accorgerete che c’è una rete “già ciclabile” pronta per essere sfruttata. In Lombardia sono sempre di più i percorsi ciclabili che possono diventare (in parte già lo sono) un’autentica risorsa in più dal punto di vista ecologico ma anche economico. Vi pare poco?

I percorsi mappati sono tutti segnalati da cartelli

I percorsi mappati sono tutti segnalati da cartelli

Il progetto Isole e Foreste è nato proprio seguendo questa idea. Un itinerario che si snoda lungo quattro province: Cremona, Mantova, Bergamo e Lodi. Un itinerario “fortunato”, perché non richiede di tracciare percorsi creati su una carta, ma solo di riscoprire percorsi che esistono già, magari unendoli e rendendoli pedalabili là dove andare con una bicicletta non è sempre il massimo.

Un itinerario fatto di percorsi d’acqua già in parte percorribili, sugli argini, in bicicletta.

Il progetto Isole e Foreste è nato dal 2009 ed ha saputo sfruttare i fondi europei per arrivare a compimento ed ha visto Cremona come provincia capofila del progetto. Oltre al supporto europeo ci sono stati quindici comuni a cofinanziare il progetto, e non è stato certo un investimento “a perdere”. Sono soldi che tornano col turismo, col supporto alle attività legate al territorio che oltre a promuoverlo dal punto di vista culturale portano soldi nelle casse dei comuni.

GPR_1743Il fiume Po, l’Adda e il Serio sono i corsi d’acqua su cui è stato basato il progetto. Affianco a questi ci sono tanti affluenti, artificiali o meno, anche opere incompiute, che aiutano il dipanarsi dei percorsi ciclabili tanto da definire addirittura “isole” cittadine come Crema, perché circondate da Adda e Serio. Fiumi anche navigabili, con l’opportunità di spezzare la pedalata salendo su uno dei battelli che navigano l’Adda lasciando le bici all’ormeggio, oppure portandole a bordo se si prevede di fare proprio una parte del percorso sull’acqua.

I corsi d’acqua si integrano nei percorsi individuati dopo il primo censimento dei percorsi. L’investimento (più di nove milioni di euro, dati per metà dalla Comunità Europea) è stato volto soprattutto a unire parti ciclabili non collegate tra loro per definire dei percorsi completi.

In questo modo si possono realizzare veri e propri viaggi, in cinque o sei tappe immaginate su distanza tra i 40 e i 60 chilometri. Percorsi adatti davvero a tutti, visto anche il profilo altimetrico completamente pianeggiante della zona. Il progetto degli itinerari è stato mappato sul sito http://www.isoleforeste.mapslow.eu/it/, che dà dei suggerimenti per organizzare gli spostamenti. Percorsi e roadbook presenti sul sito possono essere stampati e utilizzati in bicicletta. Per chi ha un navigatore sono a disposizione direttamente i file .gpx da caricare sul dispositivo.

Per chi volesse approfondire l’argomento segnaliamo i siti istituzionali:

www.miraggi.movimentolento.it

www.lombardia.movimentolento.it

www.lecicloviedelpo.movimentolento.it

Inoltre per chi volesse spostarsi sfruttando anche i corsi d’acqua segnaliamo il sito di Navigare in Lombardia. Se si è in gruppo si possono anche concordare gli orari: www.navigareinlombardia.it

La guida “Isole e Foreste”, inoltre, è disponibile presso gli uffici del turismo e, prossimamente, anche consultabile on line.

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