17-immagine

A certe altezze le gocce di sudore diventano stalattiti!…A certe altezze il destino è un orizzonte  lontano che sembra irraggiungibile!…A certe altezze persino l’anima potrebbe tornare indietro, giù, in quella valle di vite perdute che si sfiorano giorno dopo giorno, sguardo dopo sguardo, come carezze mai date!
Metro dopo metro, su questa salita infinita, il Maestrale piega tutti i sogni e sceglie i suoi eroi!| Lui è il vento padrone di questa sublime ascesa verso uno strano paradiso, fatto di pietre e di fatica, di sudore e di sospiri…Lui è il vento dominatore delle cime, l’inquilino dell’ultimo piano, senza volto e senza storia se non un invisibile ritratto appeso al muro sotto ad un cielo grigio e malinconico!

Centimetro dopo centimetro, in questo lampo verticale, il vento esige il suo pedaggio come un dio, ritto sull’altare, reclama il suo sacrifico!

Nuvole di voci, pioggia d’ urla! Il vento non fa sconti e non si può domare! Il vento è nemico della polvere! Il vento è un diavolo che soffia la sua ira e spettina le folle! Ad una velocità innaturale passa e porta via tutti i ricordi, perché quel vento è un maestro con il quale non si può mai bleffare!

A certe altezze le parole sono attimi di gloria che si perdono in una infinità che nemmeno l’eco più fedele riuscirebbe a trattenere!..A certe altezze niente è proibito, nemmeno il sogno più irrealizzabile!..A certe altezze persino la vertigine può diventare un dolce turbamento, un’ebbrezza mai capita, un’eccitazione in equilibrio sul filo della Storia!

Attimo dopo attimo, mentre  il Mont Ventoux sorride a una domenica diversa dalle altre, il Maestrale si profuma di lavanda e sceglie i suoi eroi, che a colpi di pedale, di fatica leggendaria e memorabile memoria, arriveranno su quella cima trafiggendo il cuore dell’ultimo diavolo dell’aria!

Opera di Roberto Sironi – acrilico su cartoncino

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.