Il nuovo presidente dell'Uci, Brian Cookson (a destra), con il primo ministro britannico, David Cameron

Il nuovo presidente dell’Uci, Brian Cookson (a destra), con il primo ministro britannico, David Cameron

«Il mio obiettivo è la credibilità del ciclismo». Le parole sono di Brian Cookson, un signore di mezza età che da qualche giorno è il numero uno del movimento, a livello mondiale: l’uomo che, con la sua presenza, suggella la supremazia britannica e anglosassone nel ciclismo. Il nuovo presidente dell’Uci si mette in gioco in un contesto decisamente complesso, ma potenzialmente in crescita a livello globale: la bicicletta sta vivendo la sua rivoluzione. E potrebbe trainare verso l’alto uno sport, il ciclismo appunto, che è affondato sotto i colpi di troppi scandali. L’ultima e più pesante vergogna, la vicenda di Lance Armstrong, nella quale l’Unione ciclistica internazionale ha rischiato di finire travolta dalle troppe ipocrisie e menzogne. L’ambiguità ha definitivamente compromesso , con la gestione del ciclismo mondiale di Pat McQuaid e del suo predecessore Hein Verbruggen.

Cookson pedala nel velodromo di Manchester, fiore all'occhiello del miracolo britannico nel ciclismo

Cookson pedala nel velodromo di Manchester, fiore all’occhiello del miracolo britannico nel ciclismo

Il ciclismo entra dunque in una nuova era? Presto per dirlo. Tuttavia,  credibilità e programmazione sono alla base della filosofia di Brian Cookson: per lui, parlano i fatti e il suo recente passato.  Poco più di quindici anni fa, la Gran Bretagna era soltanto un paese di calciatori, giocatori di cricket e rugbisti, con la passione per il tennis e i motori. Oggi, un intero paese si ritrova a pedalare, in città come nelle campagne: la bici conta, in Inghilterra, è una rivoluzione concreta, che si tocca con mano e che si sta affermando gradualmente. Cookson ha propiziato tutto questo, a partire dal 1996, quando tutto lo sport britannico era allo sbando dopo un’Olimpiade, quella di Atlanta, decisamente disastrosa.

Finanziato con la lotteria nazionale, il ciclismo britannico ripartì con un’idea alta e un progetto preciso: oggi, tutto il mondo vede i frutti di questo lavoro, con i campioni britannici ai vertici del ciclismo e la bicicletta che, in tutto il paese, sta diventando un elemento chiave per la qualità della vita quotidiana.

Mister Cookson comincia il suo difficile lavoro: ricostruire la credibilità del ciclismo. Come lavorerà? Anche tra i suoi sostenitori non mancano le zone d'ombra

Mister Cookson comincia il suo difficile lavoro: ricostruire la credibilità del ciclismo. Come lavorerà? Anche tra i suoi sostenitori non mancano le zone d’ombra

Soldi ben spesi e non sprecati, progetti ben articolati e studiati nel minimo dettaglio. Inoltre, un principio che sta alla base di un’idea moderna: l’importante è chi va in bici, non come e a quale livello. Cookson è tra coloro che hanno saputo intuire l’importanza della diffusione della bicicletta in tutte le fasce della popolazione: la bicicletta, in primo luogo, come strumento per migliorare la qualità della vita e per il benessere psicofisico della popolazione. Dalla bici come strumento che fa bene alla salute, alle vittorie più prestigiose nel ciclismo internazionale: l’uomo e le sue scelte di vita quotidiana prima della bicicletta, le abitudini sane prima dell’esasperazione… Più gente pedala, più giovani si avvicinano a questo sport: più biciclette circolano e più le città si adeguano.  Cookson ha portato le bici in parlamento, oggi in Inghilterra la ciclabilità è un argomento serio per ministri e presidente e il ciclismo cresce a suon di vittorie e campioni. Campioni che non sonoalieni a tutto ciò che accade fuori dal ciclismo, ma sono testimonial per promuovere l’uso della bicicletta ela sicurezza anche per la massaia di provincia.

Mister Cookson, buona fortuna! Il mondo dell’Uci, un vero ginepraio di funzionari e arrivisti, ma anche una struttura potenzialmente con grandi prospettive, attende una ventata di novità: con i fatti e non con le intenzioni.

Dedicato a mister Cookson:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.