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Foto dall’archivio del comune di Torino

Torino, la città dell’automobile, guarda finalmente all’alternativa sostenibile, ovvero la bicicletta. Il Comune di Torino ha approvato uno stanziamento di due milioni di euro l’anno, da oggi al 2020, per migliorare la ciclabilità in tutti i quartieri cittadini.

Da dove prenderà, Torino, i soldi per la mobilità ciclistica? Da una parte delle multe incassate dagli automobilisti: si tratta di una percentuale minima, il 15%, ma già interessante. L’idea era già stata formulata durante il Bike pride, il festival della bicicletta che si era tenuto a fine maggio. Ora, l’emendamento è stato approvato dall’assessore all’ambiente Enzo Lavolta e da quello alla viabilità, Claudio Lubatti.

La notizia, pubblicata dal giornalista torinese Davide Mazzocco su Ecoblog (http://www.ecoblog.it/post/112347/a-torino-la-ciclabilita-si-paga-con-le-multe), le multe degli automobilisti andranno a finanziare. Le piste ciclabili che andranno a tagliare Torino e alcune migliore tecniche (ma importanti) nei collegamenti tra le direttrici e negli attraversamenti degli incroci.

Intermodalità e bike sharing sono le altre priorità per chi vorrà pedalare a Torino: la città dispone già di ben 175 chilometri di piste ciclabili, ma l’utilizzo della bici, tra i cittadini torinesi, è tutto da incrementare: secondo un’indagine, pubblicata dal sito dell’amministrazione comunale, i torinesi che utilizzano la bici in città (anche saltuariamente) sono una percentuale variabile tra l’8 e il 22% dell’intera popolazione (http://www.comune.torino.it/ambiente/bici/perche_bici/bici_sondaggio.shtml). Considerando che Torino è una città quasi totalmente in pianura e che ha uno sviluppo urbano comunque contenuto in un raggio di meno di sei chilometri. E l’intermodalità, appunto, ovvero i collegamenti adeguati con le stazioni dei treni, dei metrò e i parcheggi potrebbe, finalmente, favorire la rivoluzione a pedali sotto la mole.

E, infine, c’è anche il Bike sharing che, sull’onda del successo di Milano, sta avendo buoni riscontri anche a Torino: tuttavia, le 110 stazioni attualmente attive saranno incrementate. anch’esse grazie ai finanziamenti ottenuti con le multe.

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