Napolipedala

Parte da oggi, il nostro nuovo blog dedicato a Napoli e curato da Luca Simeone. Agli amici partenopei, un grazie sincero: cyclemagazine pedala con voi, seguiteci!

napolibikefestivalNapoli (finalmente) pedala. Dobbiamo ammetterlo, per anni chi ha usato la bicicletta a Napoli ha dovuto resistere e soffrire non poco. Le difficoltà maggiori paradossalmente non sono state mica le salite, lo smog ed il traffico, macché, a rendere complicato affermare il proprio orgoglio di essere ciclista è stata quella cappa di sfiducia e pregiudizi che ha provato in ogni modo a castrare la voglia di fare una delle cose più semplici al mondo: pedalare! Per anni abbiamo vissuto ai margini di questa cappa, sempre pronti, però, a sferrare l’attacco. Ed è così che nascono associazioni, gruppi informali, club dove ritrovarsi quasi come carbonari (coincidenza che c’è anche un gruppo di ciclisti che si chiama cosi ed oggi è una potenza). Ma la riscossa era nell’aria la carica la suona la Critical Mass, che, circa sei anni fa, comincia ad invadere festosamente le strade della città e crea quella novità a cui in molti guardano.

Pian piano i vari gruppi ciclistici si cominciano a conoscere e a volersi bene. Nascono simpatiche alchimie che legano ad esempio l’esperienza e le battaglie dei Cicloverdi con la creatività delle ciclofficine, insieme alle cariche adrenaliniche off road di Carbonari bikers. I diversi quartieri della città cominciano ad incontrarsi e pedalando si raccontano le proprie esperienze, si pedala da Bagnoli sino a Scampia, per poi travalicare i confini cittadini ed arrivare in provincia passando dalla ciclofficina Viviani di Castellammare di Stabia, all’associazione I Mobility di Casalnuovo. La bici diventa anche uno strumento con cui manifestare e portare avanti lotte concrete, per l’acqua pubblica, contro il veleno dei roghi tossici e degli inceneritori, per aprire le metropolitane al trasporto delle bici, per le spiagge pubbliche, per le piste ciclabili, per la difesa di spazi sociali e tanto altro ancora. A tutto questo fermento si unisce la competenza e la passione di chi da anni produce e vende biciclette ed il gioco è fatto.

Il successo della prima edizione del Napoli Bike Festival è già alle spalle, mentre a pochi giorni dalla seconda edizione si moltiplicano le adesioni per partecipare ad una rassegna che ha una maledetta ambizione: cambiare radicalmente la nostra città a partire dalla modifica delle proprie abitudini di trasporto. Non credo che Chip Brown quando disse “le biciclette sono catalizzatori sociali che attraggono una categoria di gente superiore” peccasse di superbia, direi anzi che aveva decisamente ragione. E noi oggi, qui, abbiamo un compito mettere in rete tutta questa gente per crescere insieme e costruire una Napoli più vivibile per tutti.

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