Firenze mondiale

Tempo di Mondiali, tempo di Toscana: il ciclismo italiano vince poco, ultimamente, ma organizza Mondiali a raffica. Pubblico, territori e istituzioni hanno “fame” di biciclette e di eventi internazionali per promuoverla.  Dopo i Mondiali 2008 di Varese, ecco quelli di Toscana: una festa straordinaria, magari un po’ costosa, ma preziosa anche per promuovere la bicicletta nell’opinione pubblica. Finalmente, l’ha capito anche il governo. Certo, la Germania vede in prima fila il premier Angela Merkel, la Toscana iridata si accontenta, per ora, del sottosegretario ai trasporti, De Angelis, mentre il sindaco di Firenze è invece impegnatissimo su altre questioni più telegeniche, per il momento.

«La bicicletta – ha finalmente constatato il sottosegretario Erasmo D’Angelis – è ormai un mezzo di trasporto quotidiano e non più solo un hobby, con sempre più cittadini che la utilizzano per gli itinerari casa-scuola-lavoro-mercato. Serve, quindi, una sempre maggiore attenzione al tema della sicurezza stradale con i dati che sottolineano ancora che 1 morto su 2 per incidenti sulle strade è un utente debole come pedoni o ciclisti. Lo spazio del Ministero sarà l’occasione, insieme a cittadini, associazioni, istituzioni, per approfondire ed entrare nel merito delle questioni che ci vedranno impegnati a breve anche in Parlamento con la Riforma del Codice della Strada che deve portare ad una maggiore tutela ed attenzione per le utenze deboli» .

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sarà dunque presente alla rassegna iridata in Toscana. A Firenze, si prevede di organizzare una mostra dedicata alla sicurezza stradale con la campagna di comunicazione “Sulla buona strada”, numerosi video e spot dedicati all’utenza debole e “pillole di sicurezza” su alcool e droga, limiti di velocità, cambio di corsia, cinture di sicurezza.

Per le scuole, agli anziani e gli appassionati della bici ci saranno numerose iniziative dedicate: lezioni di educazione stradale e progetti specifici come “La buona strada della sicurezza”, concorso con creazione di storie e disegni sul tema della bicicletta in città e con premiazione finale, dibattiti e focus che coinvolgeranno istituzioni, associazioni, cittadini con particolare riferimento alla mobilità sostenibile e alla sicurezza. Ai partecipanti alle attività saranno distribuiti anche dei gadgets dimostrativi come l’etilotest, giubbotti riflettenti per ogni età e marsupi per ciclisti.

De Angelis, nel suo intervento recente, sottolinea finalmente anche i vantaggi economici della bici:

«Tanti cittadini,  in tempo di crisi e come dimostra il recente e storico sorpasso delle vendite di bici sulle auto (nel 2012 i veicoli immatricolati in Italia sono 1.400.000 e le biciclette 1.700.000), stanno superando il dominio, anche culturale, delle auto e oggi sempre più numerosi preferiscono la bicicletta o il mezzo pubblico per spostarsi nelle aree urbane. Questo cambio di mentalità e di abitudini ci impone anche di ripensare le nostra città e renderle sempre più a misura di pedoni e ciclisti con l’aumento dei km di piste ciclabili, con più zone 30km/h, maggiore sicurezza e un trasporto pubblico di qualità che permetta anche l’intermodalità con bici trasportabili su bus, tramvie e metro. La Toscana e Firenze – conclude D’Angelis – che ospitano il Mondiale, sono un modello positivo e anche in quest’occasione internazionale possono dimostrarlo».

Insomma, il legame tra ciclismo agonistico e mobilità sostenibile c’è: almeno a Firenze.

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