graziella

Eri una Graziella piccola piccola, nata per far svolazzar gonnelline: roba da anni Settanta, gambe bianche sotto quelle gonne tutte a pieghe avevano un nonsoché di erotico. Signorine casa/ufficio, in bici pieghevole. La Graziella su strade tedesche, chilometri di bordi strada, tra i meleti e i campi di luppolo. Un cestino e un portapacchi fatto apposta per appoggiarvi salirci sopra… si va in due: una pedala, l’altra in piedi, alle spalle. IN Germania, come in Italia.

Poi il destino ti ha regalato una seconda chance: la ruggine e l’abbandono sembravano inevitabili. La discarica all’orizzonte, quando invece ecco Helmut, il figlio di quella signorina dalla gonnellina svolazzante: figlio di una ex signorina oggi donnone un po’ obeso per colpa di crauti e birre. La Graziella è rinata, però, con una altro destino imprevedibile: la pieghevole fissata, signori, in assetto da cronometro. Manubrio corna di bue, come quelli della DDR, una mano di colore, qualche dettaglio fighetto ed eccola là: la Graziella di Helmut, destinata a piste ciclabili percorse a tempo di record. Tagliando l’aria, con quel telaio che si prende finalmente una rivincita con l’aerodinamica. Helmut il fissato l’ha fatta rinascere: viva la cronoGraziella!

Una risposta

  1. Avatar
    matteo21

    mi piacerebbe molto trasformare anche la mia vecchia graziella così, qualcuno sa dirmi che diavolo di cerchio (soprattutto il mozzo) monta sull’anteriore?

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