Il libro di Matteo Sametti, La bici di bambù. 8371 km dal cuore dell’Africa nera alle Paralimpiadi di Londra (edicicloeditore), verrà presentato domani sera, in anteprima, a Legnano, alle ore 21, presso il Palazzo Leone da Perego.

In sella a una bici dal telaio di bambù, Matteo Sametti ha pedalato per quasi novemila chilometri e settantacinque giorni attraverso dieci stati, da Lusaka, nello Zambia, a Londra, dove è arrivato in tempo per assistere alle Paralimpiadi, grande momento di “sport per tutti”, eccezionale esempio di uomini e donne che non si sono mai rassegnati di fronte al proprio destino.

Matteo alla partenza da Lusaka.

Matteo alla partenza da Lusaka.

Matteo ha attraversato ha valicato i passi etiopici a oltre 3000 m, i 57 C° del deserto sudanese, si è fatto largo nei villaggi tra il tifo festante dei bambini, ha bivaccato sotto le stelle coi pastori e, dopo migliaia di chilometri in solitaria, si è immerso nell’infernale traffico del Cairo.

Giunto a Londra, aveva 7 kg in meno, ma addosso la soddisfazione di non avere mai mollato e, come ricordava lo scienziato Stephen Hawking, durante la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, di avere «guardato in alto, verso le stelle, e non in basso, alla punta dei piedi».

sametti

La copertina de “La bici di bambù” (edicicloeditore, 224 pagine, 16 euro: in libreria dal 26 settembre)

Matteo Sametti è nato a Legnano 44 anni fa. Nel 2006, dopo aver esercitato per dodici anni la professione di dottore commercialista, si è trasferito in Zambia per occuparsi a tempo pieno di cooperazione con i paesi in via di sviluppo. Nel 2010 ha fondato, con Serena Borsani, Sport2build (www.sport2build.org), una onlus che fa dello sport uno strumento di integrazione, sviluppo e pace che, creando occasioni di amicizia e crescita, costruisce le basi per un futuro migliore per molti bambini africani, consolidando consapevolezza e fiducia in loro stessi.

Il viaggio sulla bicicletta di bambù, da Lusaka a Londra, dal 15 giugno al 28 agosto 2012, per quasi 8400 km, è stato realizzato per raccogliere fondi per la realizzazione di una nuova scuola, nel Nkomeshya’s Senior Chiefdom, in Zambia, dove lo sport avrà un ruolo centrale.

Matteo on the road.

Matteo on the road.

Questo è un passo dal libro, da giovedì 26 settembre in libreria.

«Sto pedalando da circa venti chilometri su questa strada con la “dermatite”. È piena di pietre che spuntano dal terreno. Cerco sollievo ai lati della strada dove la situazione è leggermente migliore. Vedo, una quarantina di metri più avanti, un uomo anziano, un musulmano direi, a giudicare dal copricapo: si piega, raccoglie una pietra davanti a me e la butta via nel terreno di fianco alla strada, per rendermi più agevole la pedalata. Quando ci incrociamo mi sorride e mi dice: «Safari njema», fai buon viaggio! Dopo più o meno cinquecento chilometri di strada impraticabile, impossibile dimenticare un gesto così… Questo è il mio doping!»

Questa è la pagina facebook di Matteo Sametti.

L'arrivo a Londra.

L’arrivo a Londra.

 

 

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