Lucie Malas

Lucie Malas, direttrice di Rossolis, la casa editrice che pubblicherà l’edizione francese di cycle!

Mamma di tre figli, dirige una casa editrice a trecento chilometri da casa sua: con il telelavoro e la professionalità moderna. Lucie Malas è la direttrice di Rossolis, che sta per iniziare la pubblicazione dell’edizione francese di cycle!

«Una nuova frontiera per me, per cycle! e per l’editrice Rossolis», commenta Lucie nella sua abitazione/ufficio di Novazzano, nel Canton Ticino, mentre il suo collaboratore Thomas Vust coordina la pubblicazione nella sede di Bussigny, una tranquilla cittadina alle porte di Losanna.

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Cycle!, che in Italia continua a essere una pubblicazione Ediciclo, allarga orizzonti e varca i confini: l’edizione francese uscirà tra un mese circa, con una parte di testi tradotta dell’edizione italiana e alcuni articoli originali per il pubblico transalpino. Un feeling sbocciato per caso: «L’idea è nata casualmente, da un incontro tra me, Thomas e Albano Marcarini che ci mostrò il primo numero di cycle!, qualche mese fa. Subito ce ne siamo innamorati e ci siamo detti: “questo è un progetto affascinante, da sviluppare anche fuori dall’Italia”. Inizialmente non è stato fatto nessun calcolo, abbiamo visto la bookzine, l’abbiamo sfogliata e siamo rimasti colpiti dalla bellezza e dalla qualità del lavoro. Poi, abbiamo capito che poteva essere un progetto molto interessante anche per la Svizzera, la Francia, il Belgio», racconta la direttrice.

Una nuova frontiera, per una piccola casa editrice: non serve una struttura enorme per fare qualità, bastano buone idee e tanto lavoro…

«La nostra è una piccola struttura che realizza, tuttavia, pubblicazioni di qualità: è un debutto nel mondo della bicicletta e, soprattutto, è la prima volta che proviamo a pubblicare un magazine, anche se di fatto è come un libro. Da sempre lavoriamo con autori di qualità sull’escursionismo, la natura, le pubblicazioni sulla montagna, la botanica. Ora abbiamo deciso di allargare gli orizzonti».

Rossolis debutta nel mondo della bicicletta, ma la sua esperienza è sulle pubblicazioni di grande qualità dedicate alla natura e alla montagna

Rossolis debutta nel mondo della bicicletta, ma la sua esperienza è sulle pubblicazioni di grande qualità dedicate alla natura e alla montagna

Perché?

«Siamo convinti che la bicicletta sia un settore che nei prossimi anni crescerà molto ed è ampio e popolare a tutti i livelli.  Noi apprezziamo molto l’impostazione assolutamente originale di cycle! e di chi l’ha fondato: il progetto è davvero innovativo e al di fuori degli standard di qualsiasi rivista».

La collaborazione con la redazione italiana sarà molto stretta…

«Certamente, il vero motore del progetto è in Italia. E per noi è una bella garanzia perché possiamo contare su professionisti che sono punti di riferimento importanti per il settore. Giornalisti come Albano Marcarini, Guido Rubino e Lorenzo Franzetti, ma anche tutti gli altri, sono una garanzia di professionalità e di qualità e questo è un’enorme vantaggio per noi, che siamo al primo investimento nel mondo della bici. Rossolis, dunque,  muove i primi passi, ma non è sola, si appoggia a grandi professionisti con un progetto davvero importante e convincente e che vuol parlare a un pubblico nuovo».

Il confronto e la collaborazione sarà ancora più stretta in ambito multimediale: «A cominciare dal web, che presto si svilupperà anche in lingua francese. L’esperienza e la professionalità del gruppo che già lavora all’edizione italiana è una risorsa fondamentale anche per la versione francese».

Edizione francese che si avvarrà anche di firme importanti non solo italiane, a cominciare da Claude Marthaler, autentico guru del viaggiare in bicicletta. Inoltre, la diffusione nei paesi francofoni allarga davvero gli orizzonti: «Cercheremo di curare con attenzione contenuti che interessino a un po’ tutti i paesi, ognuno con le proprie peculiarità, dalla Svizzera al Belgio e, naturalmente, la Francia. E, perché no? Un domani si potrebbe pensare persino al Quebec. Bici e cultura ciclistica trasversale e senza confini: per tutti».

Thomas Vust, l'anima operativa di Rossolis, che ha sede a Bussigny, nei pressi di Losanna

Thomas Vust, l’anima operativa di Rossolis, che ha sede a Bussigny, nei pressi di Losanna

Sognare non costa nulla, le ambizioni sono grandi, ma il progetto parte con la necessaria prudenza: «Siamo un piccolo editore, abituati a investire con attenzione, ma i progetti nuovi e stimolanti come cycle! ci danno molta carica. Noi ci crediamo e questa stretta collaborazione italo/elvetica/francese è uno stimolo per tutti, anche dal punto di vista professionale».

Piccoli, ma non troppo, cycle! francese sarà comunque distribuito nei luoghi che contano: «Sarà possibile trovarci in tutte le librerie dei paesi francofoni. Inoltre stiamo lavorando per costruire una rete di negozi di biciclette, negozi di un certo livello, eleganti, fashion, di una certa cultura ciclistica. Lì vorremmo arrivare con cycle!, in un contesto perfetto per una bookzine di grande qualità».

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