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di Stefania Pianigiani

Una pedalata veloce nel traffico mattutino, fretta di arrivare, ma ancora mezzi addormentati, mentre il tram sfreccia accanto zeppo di pendolari stretti e già stanchi, vanno in ufficio anche loro, ma noi pedaliamo, vuoi mettere. E allora pensi che tutto sommato la bici è sempre meglio, anche se lo smog è tanto e l’aria delle 7.00 punge sempre di più.

Niccolò Gioia e Damiano Leva dovevano conoscere bene la realtà di milioni di persone che ogni mattina rinunciano all’auto e, tra ciclabili sconnesse, smog e automobilisti inviperiti, affrontano le vie cittadine con la bicicletta per andare al lavoro. I due trentenni torinesi con la passione per i pedali hanno rilanciato: e se nel mezzo di questo “viaggio” mattutino a due ruote ci fosse più spesso un momento di relax con altri amanti della bici?
Amici di viaggio, una colazione a base di caffè e compartecipazione: ecco, forse la giornata comincerebbe meglio. Una pausa prima di riprendere ognuno la propria strada verso destinazioni diverse.

Loro si sono inventati un carretto da attaccare alla bici per trasportare caffè, torte e biscotti, tutto fatto in casa e tutto rigorosamente gratuito per chi si ferma con la propria compagna a due ruote. Unica pubblicità, le pagine social di Facebook e Twitter che, in brevissimo tempo, hanno guadagnato una miriade di clic. Un gesto semplice e spontaneo, ma che sta prendendo piede in tutta Italia. Roma, Torino, Napoli, presto Firenze.

Il successo dell’iniziativa è dilagante, gli stessi ideatori non riescono a spiegarsi il tam tam che ha fatto esplodere l’entusiasmo intorno a un’idea semplice e di cuore come questa.

Cuore che, nel logo di Bike Breakfast, unisce la bici ad un buon caffè.

Ecco il link della pagina facebook

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