pozzetto

Gemonio, ai piedi del Campo dei Fiori, all’ingresso della Valcuvia, non lontano dai boschi più freschi e silenziosi del varesotto. Pedalando in provincia di Varese, prima o poi, si finisce a Gemonio, che, la viabilità ha ridotto a un incrocio piuttosto trafficato, con appena il tempo di dare un’occhiata, a bordo strada, alla bellissima chiesa di San Pietro.

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Uno tra i tanti paesi di una provincia ciclistica, uno dei borghi che, forse, merita una sosta o una pedalata più cicloturistica: il gioiello romanico, l’antica chiesa, merita una visita. E non soltanto un’occhiata all’incrocio. Il paesino, sulle pendici della collina, vale la fatica della salita: non durissima, per carità. Gemonio è tra i nomi più curiosi della provincia di Varese, un cartello sulla provinciale, reso famoso da politici (Umberto Bossi ha casa qui) e attori della commedia italiana.

GemonioSe si volesse fare gli impegnati, per quelli con lo slancio artistico, insomma, c’è invece un bel museo dedicato a Floriano Bodini, scultore contemporaneo, deceduto nel 2005. Per chi è attratto dalla natura, invece, i sentieri e le strade “zitte” del Campo dei Fiori sono a pochi chilometri. Meritano un itinerario gli abitati di Azzio, Orino, Castello Cabiaglio e Brinzio, che dà il nome alla salita più celebre del Varesotto, la più cara ai ciclisti locali. Immersi tra faggi e castagni, lontani dalla calura estiva.

Se, invece, non v’interessa nulla di tutto ciò, il sorriso lo regalano Renato Pozzetto e Massimo Boldi, protagonisti a Gemonio di una delle sfide ciclistiche più esileranti della commedia italiana. “M’hai succhiato la ruota?”…ma li hai mai visti cinque milioni? Tratto da “Di che segno sei”: quando i pendolari, erano come pionieri del ciclismo…

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