Il presidente Barack Obama e la figlia, in bici, quest'estate

Il presidente Barack Obama e la figlia, in bici, quest’estate (Foto Getty)

L’America fa sul serio. Nel regno delle quattro ruote a motore, ora si scommette forte sulla bici: non è una sensazione e nemmeno una moda. L’uso della bici è raddoppiato negli ultimi dieci anni: soprattutto per andare al lavoro e per gli spostamenti quotidiani in città. La rivincita delle due ruote è appena cominciata e, certamente, se ne vedranno gli effetti negli anni futuri: intanto, è un fatto, che la maggior parte dei sindaci e dei consigli comunali sta adottando misure per ridurre il traffico automobilistico e l’inquinamento atmosferico. Poco più della metà degli spostamenti degli americani non supera le tre miglia: e questo dato è un punto di partenza per cambiare mentalità. Tre miglia sarebbero la distanza perfetta per la bicicletta. Partendo da questo dato, i sindaci delle città americane si stanno, a poco a poco (ma anche piuttosto rapidamente), convertendo a una mobilità nuova. A fare da apripista, qualche anno fa, furono le città di Denver e Minneapolis a sperimentare le prime misure “pro bici”: ovvero, piste ciclabili e bike sharing.

Lady Gaga in bici

Lady Gaga in bici

Ora, questa estate in tutti gli States si sta verificando un vero e proprio boom del bike sharing, grazie al decollo del servizio sia a New York, sia a Chicago, ma anche in altre città: oggi, negli States si contano circa 100.000 noleggi quotidiani con il servizio bike sharing. «Finalmente abbiamo dati che possono incidere e cambiare il modo di muoversi in città», commenta Tim Blumenthal, collega giornalista americano e presidente di “People for bikes” la più grande associazione “pro bici” negli Stati Uniti.

Nel frattempo, pedalare sta diventando davvero di moda, grazie anche ai vip che scelgono di farsi immortalare in sella alla propria due ruote: da Leonardo Di Caprio a Lady Gaga, i testimonial della bici in città sono parecchi. Senza dimenticare, naturalmente, il presidente Obama e tutta la sua famiglia, che, nel limite del possibile, utilizzano la bicicletta nel tempo libero.

sex newyork«La moda della bici è un fenomeno che si avverte subito, anche soltanto guardando la tivù o sfogliando le principali riviste americane: la metà, circa, delle pubblicità americane, sia per promuovere nuove auto, telefonini, cereali o altro, utilizza l’immagine di una o più persone in bicicletta», conferma Blumenthal.

Le città e sindaci, ora, puntano a convincere le major americane: i big dell’economia e della finanza potrebbero davvero costituire l’elemento chiave di una rivoluzione possibile. Il legame tra bicicletta e business è sempre più allettante: molte aziende stanno valutando di aprire proprie sedi in città in cui la qualità della vita sia molto buona. E la bicicletta è un elemento fondamentale per la qualità della vita urbana.

Sempre, pensando all’economia, in questo caso delle aree urbane, il cambiamento lo si avverte anche da alcune novità di fronte ai ristoranti e ai negozi dei centri principali: dove prima c’era spazio solo per le auto, ora, di fronte alle vetrine, c’è spazio (e sempre di più) per le bici. I commercianti si stanno accorgendo che gli affari migliorano, insomma, se il proprio ingresso non è intasato dalle auto. E, altro dato interessante, chi arriva in bici è più propenso a tornare in un determinato negozio e ad acquistare di più. Tornando poi alla questione parcheggi, i commercianti si sono resi conto che nello spazio occupato da un’auto, che quasi sempre equivale a un solo cliente, è possibile far stare le biciclette di quindici potenziali clienti.

Tutto bello, tutto perfetto, dunque, negli States? Non esattamente, il confronto con l’estero e, in particolare, con i Paesi europei più bike friendly, è ancora lontano. Facendo le dovute proporzioni, gli spostamenti in bici degli americani sono un ventesimo degli spostamenti degli olandesi, per dare un’idea. Ma, se consideriamo la globalità della popolazione degli Stati Uniti, i ciclisti sono comunque un bel numero. Altra nota dolente, come sottolinea lo stesso Blumenthal, è la sicurezza, che, a detta delle associazioni, è oggi l’unico deterrente all’esplosione della ciclabilità negli Stati Uniti. Tuttavia, la sensibilità dei sindaci e delle amministrazioni è un bel punto di a favore di soluzioni efficaci.

Leonardo Di Caprio con una bici del bike sharing di New York

Leonardo Di Caprio con una bici del bike sharing di New York

L’estate americana, dunque, è all’insegna delle due ruote: se sarà un fuoco di paglia, una moda lanciata dai vari Di Caprio, lo capiremo presto.

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