Un celebre disegno di Umberto Boccioni

Un celebre disegno di Umberto Boccioni

Romagnolo, il primo a innamorarsi per la bici, il pioniere di un popolo che oggi vive in bicicletta. Olindo Gerrini, nato a Forlì, fu il primo vero cantore della bicicletta, a cavallo tra Ottocento e Novecento. Fosse stato uno scrittore dei giorni nostri, sarebbe stato sicuramente un amico di cycle! Ma, virtualmente, lo è comunque. E noi lo ricordiamo con una sua poesia, del 1901. Guerrini, grande amico di Carducci, fu per trent’anni il bibliotecario dell’Università di Bologna. E fu capoconosole del Touring club italiano, che agli albori della sua storia, era il Touring club ciclistico italiano. Scrisse e pubblicò parecchio, anche se quasi sempre utilizzando vari pseudonimi: «Lorenzo Stecchetti», «Argia Sbolenfi», «Marco Balossardi», «Giovanni Dareni», «Pulinera», «Bepi» e «Mercutio».

Olindo Guerrini, ciclista

Olindo Guerrini, ciclista

 

Nel roseo lume della prima aurora,
nella vermiglia pace dei tramonti,
o nel meriggio che avvampando indora
la messe al pian e la vendemmia ai monti,
lungo la siepe che di salvie odora,
lungo i verdi sentier, le fresche fonti,
dove il guardo è intercluso e dove esplora
meravigliosi e liberi orizzonti;
presso il giardin ridente o il campo arato,
entro le selve susurranti al vento,
tra il canto degli uccelli e i fior del prato,
sovra il ferreo corsier passo contento
come a novella gioventù rinato,
e sano e buono e libero mi sento.

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