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Eurobike si avvicina, ci siete mai stati? È la fiera più importante del mondo della bicicletta e si svolge a Friedrichshafen, un nome quasi improponibile ma che ormai fa parte del… gergo ciclistico. Per cui allenatevi anche a pronunciarlo. Colline verdi e coltivazioni di mele a perdita d’occhio. Ma anche piste ciclabili rigorosamente percorse da tantissimi che si spostano in bicicletta. E pazienza se già ora, a fine agosto, ci sono quindici gradi e quella pioggerellina insistente e antipatica che ci fa pensare a una Germania che non ci vuole.

Piuttosto, pensando a questa cittadina anonima sul Lago di Costanza, ci vengono in mente immediatamente le cartoline un po’ ingiallite che ritraggono gli Zeppelin, i dirigibili inventati dal Conte von Zeppelin agli inizi del Novecento (ma ci si può fare un giro ancora oggi – l’hangar è proprio dietro la fiera) o le numerose industrie di fama mondiale (come la Mtu, leader nei motori diesel o la EADS, una delle più grandi aziende europee nel settore aerospaziale e della difesa) che qui hanno visto i natali e si sono fatte conoscere nel mondo. Sul Bodensee invece (come viene chiamato cacofonicamente dai teutonici allungando dannatamente le e finali), tutto esplode di colori e profumi. Ed il fiore all’occhiello di questa zona è – inaspettatamente – proprio il vino.

Non ingannatevi, quindi, quando vedrete scorrere fiumi di birra nei ristoranti o, prima ancora, negli happy hour strategici della fiera (e attenti a non esagerare).

spatburgunder-weissherbst-Venendo qui non è difficile imbattersi in cantine (Kellerei) che riportano sulle proprie pareti la famosa frase pronunciata da Johann Wolfgang Goethe: “das Leben ist zu kurz, um schlechten Wein zu trinken”, la vita è troppo breve per bere vini cattivi.

Percorrendo le rive del Lago di Costanza in sella alla propria due ruote su una delle ciclabili più suggestive d’Europa (un’oasi di bellezza che si articola in ben tre stati, Svizzera, Austria e Germania), si può godere di un suggestivo passaggio tra lago e vigneti, con le Alpi innevate alle spalle. Il percorso è prevalentemente pianeggiante e su strada asfaltata, pochi i saliscendi, specialmente nella parte che porta alle meravigliose cascate del Reno. La pista ciclabile segue le rive del lago ed è uno spettacolo della natura (cercate Bodensee Radweg e ne avrete un’idea). Chi pedala da queste parti si può imbattere in città medievali (questa nel Medioevo era una zona molto importante a livello politico, religioso e commerciale), città d’arte o – appunto – verdi vigneti a perdita d’occhio. Siamo nella terza superficie vitata della Germania.

Immenstaad_TBIn questa zona viene coltivato prevalentemente il Müller-Thurgau, vitigno che dà un vino di cui tutti abbiamo goduto la leggerezza e la freschezza almeno una volta e lo Spätburgunder (Pinot nero), da cui si ottengono rossi piacevoli e la specialità indiscussa di queste zone: il Bodensee-Weissherbst, un vino rosato e vivace che inorgoglisce i produttori locali. Da provare. Non fatevi dissuadere dal tappo a vite, qui sono molto più indulgenti e meno integralisti in fatto di sughero.

In misura minore si coltivano anche Pinot bianco (Weissburgunder) e Pinot grigio (Grauburgunder o Ruländer). È piuttosto recente, anche se sembra prendere molto piede, la produzione di un vino spumante, chiamato Sekt (qualcuno nota l’assonanza con il termine Prosecco?).
Ecco, ora che sapete cosa bere benvenuti in questo angoletto di Germania, ma andateci piano che i corridoi della fiera sono lunghi e richiedono tutte le energie. Quasi come uno sprint.

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