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Un giro di pista, la tensione sale, parte l’americana: come un tango. Perché a Fiorenzuola la sei giorni è al sapore di salame piacentino e musica. Solenne e verdiana, per le occasioni importanti, ma la sensualità dell’estate si sposa con note argentine. Passione: ce la mettono i pistard, ce l’ha il pubblico. Roba da intenditori: sia Giuseppe Verdi, sia il tango, sia il madison, inteso come l’americana, la gara top della sei giorni.

A Fiorenzuola d’Arda, la Sei giorni è come il panettone a Natale: l’ultima rimasta di una lunga tradizione, in Italia. Roba da specialisti, ma non troppo: perché quando la corsa entra nel vivo e alza il vento sulle tribune, l’emozione è per tutti. Lo spettacolo è di alto livello: al via, tutti i migliori specialisti. Mancano i vip della strada, ma è una tendenza ormai da anni: gli stradisti la snobbano, ma non sempre, per altri programmi. Come se la pista fosse, ormai, il parente povero del ciclismo: cosa che non è, la pista è scuola di vita, è tecnica, è un mondo in cui per vincere devi avere gli attributi. Maghi in bicicletta, pronti a stupire sulle curve paraboliche del velodromo più frequentato d’Italia. Merito anche del tango e dei salumi, certo, ma il ciclismo delle sei giorni è fatto di sapori, profumi, musiche e parole. Il tutto in un mix quasi sensuale, senza tempo: i pistard odierni hanno lo stesso spirito dei seigiornisti che infiammavano Parigi o New York negli anni venti. UN po’ zingari, un po’ saltimbanchi: non più sulle prime pagine dei quotidiani, ma pur sempre grandi interpreti della bici a scatto fisso.

Il direttore d’orchestra si chiama Claudio Santi, passione e competenza: sia per il ciclismo, sia per il tango. I suonatori tanti, tantissimi: occasione unica, in Italia, per vedere in pista tanti spacialisti in una volta sola. Perché durante la seigiorni, vanno in scena altre gare, in continuazione: e nel week end, sabato e domenica, è atteso anche l’uomo più veloce del mondo, il francese Kevin Sireau che parteciperà al torneo della velocità e del keirin con altri fuoriclasse che arriveranno da tutto il mondo.

Fuoriclasse uomini e donne, a ognuno la propria gara: giovani compresi. Finché, a sera inoltrata, dopo l’ultima nota di un tango argentino, andrà in scena l’americana. Con i sei giornisti pronti a incantare, quasi danzando. Roba che in Italia, ormai, non si vede quasi più.

Dal 25 al 30 luglio, tutte le sere al velodromo Pavesi, va in scena lo spettacolo della pista.

Una chicca, un’americana vista da dentro:

Per consultare la lista dei partecipanti e delle gare:

http://www.fiorenzuola2013.it/index.php?id=55&cat=26

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