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I furti di bici sono, purtroppo, all’ordine del giorno, soprattutto in una città come Bologna in cui l’utenza che si sposta sulle due ruote è elevatissima.

Durante i miei primi anni in questa città, in via Zamboni c’era un vero e proprio smercio di biciclette rubate. Tra un portico e l’altro si udiva sempre un gran vociare: “Bici bici bici, quindici euro, bici bici, dieci euro, bici bici bici”. Un mercato in piena regola, con le sue leggi nascoste e i suoi tabù.

Nel tempo, per fortuna, grazie ad iniziative come Scatènati  promossa da l’ Altra Babele e dal Comune di Bologna, e grazie al proliferare di ciclo officine, come Ampioraggio presso XM24 o le giornate dedicate all’autoriparazione bici, i furti sono diminuiti, ma purtroppo non sono ancora stati debellati  del tutto.

Giusto una settimana fa, proprio sotto casa mia, la bici di una mia amica era sparita, e a suggellare il furto restava solo il lucchetto spezzato a terra.

Ognuno di noi può fare molto, e può fare la differenza per non alimentare il mercato delle biciclette rubate, innanzitutto rifiutandosi di comprarle e segnalando chi le vende.

Comprare biciclette rubate prevede l’istaurarsi di un circolo vizioso che, come in una commedia dell’assurdo, ti porta a ricomprare il mezzo proprio da coloro che te l’hanno sottratto. Smettendo di comprare mezzi rubati smetteremmo di essere vittime e carnefici di questo sistema.

Pochi lo sanno, ma acquistando una bicicletta rubata commettiamo reato di ricettazione.

Oltre a non comprare possiamo sporgere denuncia quando subiamo un furto:

Il “ Che denuncio a fare,  tanto non la ritroverò mai” non è vero. Questa estate ho ritrovato la bici che mi era stata rubata in primavera legata a un palo in una stradina del centro. Avendo sporto denuncia ho potuto recuperarla con l’aiuto delle forze dell’ordine, e una volta riavutala ci ho anche percorso tutto il Bigatour.

Per facilitare il ritrovamento del mezzo possiamo marchiare le nostre compagne a due ruote. Ad un prezzo di 5,00 Euro possiamo incidere un numero preciso sul telaio in modo da avere più possibilità di identificarle in caso di furto.

A Bologna il servizio di marchiatura è disponibile presso il Parcheggio Tanari (Via Tanari, 17) il mercoledì dalle 16 alle 19.

Se non abbiamo la possibilità di marchiare la bici, incidiamo in un posto segreto le nostre iniziali, o personalizziamola con decori originali. In questo modo rendiamo più semplice l’identificazione e scoraggiamo i ladri con una serie di adesivi, pois, vernici fluo: una bici personalizzata è più facilmente riconoscibile di una “neutra”.

bigatour15E’ importante inoltre non lasciare incustodita la nostra cara due ruote ed usare preferibilmente una catena corta, come per esempio i classici lucchetti ad U.

Una catena lunga può infatti essere facilmente spezzata in quanto i ladri la torcono con una leva finché gli anelli non cedono. E’ importante inoltre legare non solo la ruota ma anche il telaio e assicurare il mezzo a un supporto fisso. Controllate pertanto che il palo o la cancellata a cui la state legando siano stabili e non possano essere divelti. Se ne abbiamo la possibilità, sempre meglio assicurare la bicicletta con più lucchetti e investire su questi. Spendiamo un po’ di più ma teniamo la nostra beneamata al sicuro.

Se abbiamo una bicicletta in disuso non lasciamola marcire legata ad una rastrelliera, ma regaliamola, riutilizziamola, ricicliamola. Bologna è piena di ciapinari che non aspettano altro! Se non sapete come portarla via o non sapete cosa farvene chiamate Altra babele che mette a disposizione un servizio di ritiro di bici usate – telefono: 389 1666792 e-mail: ritirobiciusate@laltrababele.it

Acquistare biciclette non rubate si può. A Bologna potete partecipare alle ormai famosissime e creative Aste di Biciclette , potete vagabondare per i mille mercatini rionali dell’usato, uno su tutti e che ha quasi sempre biciclette in vendita è Interscambio, potete rivolgervi al vostro biciclettaio di fiducia o provare con il passaparola.

Sappiamo bene che quello dello smantellamento del sistema dei furti è un processo lungo, che corrisponde a una forte educazione al rispetto per le due ruote di cui ogni amministrazione comunale dovrebbe farsi garante. Ma ognuno di noi può comunque essere un importante anello della catena e decidere di girare dal verso opposto a quello corrente scegliendo ogni giorno di contropedalare e non rubare.

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