Mapei Day 2013-056

 

di Umberto Isman (foto UI)

Si è svolto domenica scorsa (14 luglio) Il tradizionale Mapei Day – Re Stelvio, giunto quest’anno alla nona edizione. Il Mapei Day è tante cose insieme: competizione ciclistica, podistica, di ski-roll e cicloraduno. E’ però prima di tutto un grande raduno di appassionati che vogliono affrontare la salita da Bormio al Passo dello Stelvio con la sola forza del motore umano, “by fair means” (con mezzi leali) si direbbe mutuando un termine alpinistico. Insomma, una salita “carbon free”, a zero emissioni, utilizzando i più efficaci mezzi che l’uomo ha saputo inventare, a partire dalla primordiale corsa a piedi.
Una classica gran fondo, verrebbe da dire. Sì, ma estesa a diversi mezzi di progressione e agonisticamente meno esasperata di altre manifestazioni che definire amatoriali o dilettantistiche è quasi diventato un eufemismo.

Mapei Day 2013-041

La partenza

Abbiamo partecipato anche noi di cycle!, confusi nella pancia del gruppo del cicloraduno, con tanto di numero e chip per rilevare il tempo, per tanti solo un simbolo di appartenenza più che un’implicazione agonistica. Abbiamo così letteralmente goduto della salita al Passo dello Stelvio senza auto né, soprattutto, moto. Abbiamo ascoltato il rumore del torrente che quest’anno scende più impetuoso che mai lungo i tornanti. Abbiamo sentito cigolii di catene con scarsa manutenzione, cambi mal registrati, affanni respiratori dovuti anche alla voglia di chiacchierare con chi ti saliva accanto. Siamo persino riusciti a discutere sul passare a destra o a sinistra dei ciclisti più lenti. Quasi che l’inusuale opportunità di procedere appaiati, con tutta la strada a disposizione, senza destra né sinistra obbligati, fosse quasi un ostacolo invece che una grande opportunità. Insomma, animali liberati improvvisamente dal giogo che stentano un po’ ad ambientarsi.
La salita dello Stelvio è di per sé straordinaria, sembra fatta apposta per la bicicletta. Pendenze costanti e mai estreme, tornanti che permettono di respirare e spezzare la monotonia dei lunghi rettifili di altra ascese alpine. Tornanti che consentono anche di scegliere il livello di impegno e la velocità, semplicemente decidendo se affrontarli all’esterno o all’interno curva, altro grande vantaggio di una strada senza auto. E se il dislivello di 1550 m con 21 km di sviluppo è di assoluto riguardo, a due terzi della salita la strada spiana, entra nella valle, regala magnifici scorci di paesaggio, prima di affrontare l’ultima rampa, dura ma non estrema.

Mapei Day 2013-062

L’organizzazione della società US Bormiese  è stata anche questa volta ineccepibile, grazie anche alla partecipazione di centinaia di volontari e alla perfetta sincronizzazione con l’amministrazione di Bormio e le forze dell’ordine. Una tradizione, questa dell’organizzazione del Mapei Day da parte dell’US Bormiese, che si affianca a molte altre iniziative legate al ciclismo su strada e alla mountain bike, su un territorio che, basti pensare al Gavia e al Mortirolo, è il paradiso dei grimpeur.
Venendo alla cronaca agonistica della gara di ciclismo, il podio maschile è stato monopolizzato dagli atleti della nazionale di scialpinismo, con Damiano Lenzi primo classificato e Michele Boscacci secondo. Terzo Mauro Galbignani e quinto un altro nazionale di scialpinismo, Lorenzo Holzknecht. A dimostrazione che il motore giusto per certi tipi di sport è uno solo e quando cilindrata, potenza e coppia sono elevati spinge bene sia sugli sci che sui pedali.
Tra le donne si sono imposte nell’ordine Marina Ilmer, Valentina Mabritto e Claudia Wegmann.

Mapei Day 2013-074

Mapei Day 2013-049

Giorgio Squinzi

Un’ultima considerazione riguarda la partecipazione, anche quest’anno, di Giorgio Squinzi, patron della Mapei nonché presidente di Confindustria.
Intervistato al traguardo sulla sua prestazione, ha ammesso che l’apporto della squadra è stato fondamentale, sottintendendo qualche aiutino di quelli che non disdegnano i velocisti fuori classifica nelle salite più dure delle grandi corse a tappe. Della squadra e del manipolo di scudieri facevano parte tra gli altri Mario Zangrando, il motore della US Bormiese e del Mapei Day, e i professionisti, o ex professionisti, Ivan Basso, Ivan Santaromita, Daniele Nardello, Andrea Tafi, Gianni Bugno. Infine all’inevitabile domanda sulla crisi italiana Squinzi ha risposto: «E’ un enorme Passo dello Stelvio… ma scollineremo».

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