film

di Alberto Castelli

Tra i film che i “ciclocinefili” non dovrebbero perdere c’è “Le vélo de Ghislain Lambert” del 2001, di produzione franco-belga e diretto da Philippe Harel.
Purtroppo non esiste una versione italiana, nemmeno con i sottotitoli e quella che circola in rete e in Dvd è solamente in lingua originale.
Nella finzione scenica Ghislain Lambert, interpretato da Benoît Poelvoorde (Coco avant Chanel – L’amore prima del mito, 2009; Emotivi anonimi, 2010) è un modesto ciclista belga degli anni ’70 che, ispirato dalle gesta di Eddy Merckx, ha come massima aspirazione quella di diventare un campione. Tuttavia la sua grande tragedia è di non avere le gambe che il suo cuore meriterebbe.

La carriera di Ghislain Lambert ha il suo apogeo e la sua fine durante quello che viene rappresentato come il Tour 1974, il quinto di Eddy Merckx.
La ricostruzione risulta accurata e ben documentata e così si assiste alla tappa di Morlaix-Saint-Malo, all’arrivo di Gaillard in Alta Savoia, davanti agli stabilimenti Aspro e all’ascesa del Mont Ventoux. Stesso discorso vale per le divise dei corridori, le ammiraglie e i mezzi al seguito delle corse.
Una commedia che ricorda un po’ quelle di Louis de Funès (Il co-sponsor “Tricatel” ricorderà qualcosa agli appassionati del cult movie “L’ala o la coscia? ”), un film che gli amanti del ciclismo potranno godere fino in fondo.

Per vedere il film cliccate qui

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