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C’è Paulette fin dalla prima scena, la Paulette di Yves Montand e la sua A bicyclette. Il film s’intitola La reine bicyclette. Histoire des Français à vélo del regista Laurent Védrine ed è un documentario che racconta la storia del veicolo a due ruote dal velocipede, che intorno al 1890 comincia ad avere sella, pedali, ruote e freni assai simili alle bici di oggi, fino alle biciclette che usiamo tutti i giorni. Il documentario è stato lanciato in Francia sulla piattaforma digitale Planète +.

Con la bici, più o meno la stessa macchina da 150 anni, non è la macchina ad andare più veloce, ma l’uomo che la guida, come dice lo scrittore Paul Fournel. Immagini d’archivio e interviste, sono montate con leggerezza e ironia. La bici ha permesso alle donne di passare dalle gonne ai pantaloni, si è presa gioco delle classi sociali, ha messo uno di fronte all’altro, sulla linea del via, proletari e borghesi, e ha fatto la sua parte anche durante la Resistenza, grazie a una delle sue più peculiari qualità: essere silenziosa.

Si racconta di come i vincitori dei primi Tour de France una volta ritiratisi dalle gare aprivano negozi chiamati “Al Galibier”, o “Al Tourmalet”; si racconta dei tandem con cui si andava in vacanza, le prime ferie pagate negli anni del Fronte Popolare; e in tempo di guerra, della bicicletta come il mezzo più adatto ed economico per far fronte alle privazioni e ai razionamenti. E poi dei contrasti del dopoguerra: la motorizzazione ha la meglio sulle biciclette, che tornano in soffitta o in cantina, scatenando le nostalgie di una canzone come quella di Montand. Poi gli anni della crisi petrolifera, a inizio Settanta, ribalta di nuovo l’ordine costituito e le bici riguadagnano la strada. Nel 1977 ci si infischiava del petrolio al grido di « L’energia siamo noi » e si chiedeva al governo biciclette gratis per tutti. Ma a partire dagli anni Ottanta le politiche a favore della bicicletta subiscono un nuovo arresto, fino a tornare grandi protagoniste con la stagione degli scioperi dell’autunno del 1995: 250.000 biciclette acquistate in poche settimane. Poi è storia di oggi, con il nuovo rinascimento a pedali, la Velorution in atto nelle città francesi.

 

 

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