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Miglior tempo nelle prove di qualificazione (4’43″144) e miglior tempo nella finale. Così le azzurrine junior Arianna Fidanza, Michela Maltese, Maria Vittoria Sperotto, Francesca Pattaro hanno centrato l’obiettivo regalando all’Italia la prima medaglia d’oro. Le azzurre hanno fermato la lancetta dell’orologio ai 4’40″109 contro i 4’42” 767 della Russia, argento. Bronzo al Belgio in 4.41.866.

Parla Michela Maltese, bresciana al secondo anno nella categoria, per lei la seconda medaglia in questa rassegna: “Dopo un inverno passato ad allenarsi, siamo partite con la consapevolezza di fare bene. Nei primi dieci giri il nostro grande punto di riferimento è stato il CT Salvoldi. Poi la sintonia del gruppo e il ritmo condiviso ha fatto crescere la consapevolezza di poter giocare il tutto per tutto. E’ infatti arrivato l’oro. Abbiamo corso come una grande squadra, con la S maiuscola”.
Emozionato e soddisfatto il CT Salvoldi: “Non mi aspettavo un livello così alto in questa categoria dal punto di vista cronometrico viste le nazioni che sono andate a podio – dice il CT – Per me è stata una bella emozione perchè questo gruppo così giovane ha davvero una grande sintonia. A volte si valuta il lavoro di preparazione che si svolge solo a prodotto finito quando in realtà molte sono le differenze, oggettive, tra noi e le altre nazioni. La Russia, per esempio, ha la fortuna di avere un numero elevato di atlete. Anche per questo, l’oro conquistato oggi ha un valore in più”.
Le azzurre U23, Beatrice Bartelloni, nona e Chiara Vanucci, decima, si sono inserite nella Top Ten dell’inseguimento individuale con un tempo, rispettivamente di 3’48″426 e 3’52″449.
Il titolo continentale è andato alla britannica Laura Trott (3’32″402) seguita dalla connazionale Elinor Barker (3’35″101). Bronzo alla ceca Lucie Zaleska (3’39″841).
Dopo essersi guadagnato, con un tempo di 2’23″985, la finale per il bronzo dell’inseguimento individuale, lo junior  Filippo Ganna, alla prima esperienza, ha lottato contro il francese Corentin Ermenault e ha registrato un tempo di 3’24″978, non sufficiente per battere quello del francese Corentin, bronzo in 3’22″756. Oro al russo Pavel Chursin (3’22″205) che batte l’altro francese Valinten Modounas: “Come prima esperienza, Ganna ha dimostrato il suo valore”- dice il CT Villa. Francesco Chesi chiude 18^.
Gli azzurri U23 dell’inseguimento a squadre Liam Bertazzo, Francesco Lamon, Ignazio Moser e Michele Scartezzini, conquistano l’accesso alla finale per il bronzo (4.08.924). Purtroppo la Repubblica Ceca ha la meglio (in 4’08″841). Gli azzurri sono partiti con un ritmo elevato rischiando il tutto per tutto. Purtroppo Moser ha toccato la ruota di Scartezzini spezzando il ritmo di gara. L’azzurro si è staccato dal gruppo che ha poi ceduto negli ultimi giri.
Oro alla Svizzera in 4.02.466 e argento alla Francia (4.07.870).

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