gibosimoni

Gibo è uno che quando lo conosci non è mai abbastanza conoscerlo. Tosto. Apparentemente diffidente. Qualche volta impenetrabile. Serio e poi all’improvviso ironico. Silenzioso, ma poi di botto non smette di parlare. Sospettoso e poi, quando meno te l’aspetti, confidente. Amico. Campione.

Gibo se percepisce che tu stai comunque controllando i brividi evocati da certe sue imprese entra in empatia in un secondo. Sa farsi volere bene. E’ di quelli che danno grande soddisfazione ai propri fans. Li riconoscono a pelle.  Ma soprattutto, dopo aver preso il bene, lo rende. Lui, proprio lui, concreto, tosto dicevamo sopra, cattivo quanto basta per portare a termine il progetto. Vittoria o lavoro. O tutte e due. Lui, se c’è da fare qualcosa in beneficenza la fa sul serio.

Detto questo, ora triplicalo per tre. O quasi. In questo sabato di luglio, caldissimo di eventi e di sport (ma quanto ce n’è di sport in giro?) Gibo Simoni si triplica e fa staffetta.

Ha scelto l’Olimpico No Draft di Iseo. Eh se ne intende bene lui, trentino, di sport di vini e di Franciacorta. No non c’entra. O forse sì. Comunque. Gibo Simoni è al via di una staffetta per tre. In prestito al Triathlon e con qualche motivo giusto. Proprio vero. Tre frazioni e un solo obiettivo: la solidarietà e l’eco style. Per darti soddisfazione piena.

Il sabato della triplice (oltre 1300 atleti, ops triatleti, quindi per tre che non significa 3900 ma una fatica per tre sì) è più bello, sul lago d’Iseo, se il grande Gibo Simoni, non vuol smettere di faticare sulle due ruote e si mette a disposizione del Charity Match Giving che, all’interno del Triathlon Olimpico Iseo Franciacorta appunto, vuole aiutare una associazione di volontariato impegnata nel sostegno a distanza di bambini bisognosi del Tibet.

Foto Fabio D'Annunzio

Foto Fabio D’Annunzio

E’ in campo, signore e signori dello sport, ancora una volta uno dei re del Giro. E la rete del dono. In palio ci sono 10.000 Euro da donare a Italian Amala. Un bel gruzzoletto, che dici? Tutto accadrà con questa scansione di tempi e di fatica: poco dopo le 14 di sabato 13 luglio scatterà da Iseo la seconda edizione dell’omonimo triathlon sulla distanza olimpica, ovvero 1.500m di nuoto seguiti da 40 km di ciclismo su strada e quindi 10 km di corsa a piedi. Oltre 1350 gli atleti iscritti nella prova singola, ma sarà anche possibile partecipare alla versione promozionale in “team” con formazioni di tre atleti, uno per frazione. La famosa staffetta. Che tanto funziona in certi eventi. Quelli che puntano a fare le cose bene e in grande.

Ecco quindi tutti a fare il tifo per la staffetta Cobat Vipiemme che corre per Italian Amala e schiera tre campioni di endurance mica male:  il capitano? E’ lui, manco a dirlo, Gilberto Simoni, doppia rosa sulle spalle e tatuata nel cuore perché il Giro d’Italia è sempre il Giro. Il Capitano inframmezzerà la prestazione del team, perché prima di lui a fare fatica ci sarà nell’ordine di apparizione Andrea Bondanini (in acqua), nuotatore specializzato nelle competizioni in “acque libere” che vanta una medaglia d’argento ai Campionati Italiani Assoluti di nuoto di fondo nel 2008 nella distanza 25 km. Cambio. Gibo Bike nella T1 e per la terza frazione, quella podistica, i piedi buoni di Ugo Piccioli, che mette a disposizione della staffetta un’intensa attività amatoriale in atletica leggera con un bronzo ai Campionati Europei Master nel 2012.

Ecco qui il tris di campioni per la staffetta del Triathlon Olimpico Iseo Franciacorta sotto l’egida di Cobat, il consorzio nazionale di raccolta e riciclo di rifiuti, e Vipiemme, azienda bergamasca con una profonda esperienza nel campo degli accumulatori elettrici.

“La corsa di Gibo e compagni prima ancora di essere agonistica sarà di sensibilizzazione” recitano i comunicati di un evento che è anche e soprattutto ecosostenibile (mica una cosa da poco). “Infatti la staffetta Cobat Vipiemme correrà per Italian Amala, la ONLUS che da anni si adopera per promuove il sostegno a distanza dei bambini orfani o figli di poveri nomadi profughi tibetani. Grazie a questa associazione molti bambini possono essere accolti al  Tibetan Children’s Village di Choglamsar – Leh, in Ladakh, andare a scuola e ricevere adeguate cure mediche, godere del calore di una comunità, mantenere le loro radici culturali, studiare e prepararsi a un futuro migliore”.

tibet-nepal-446Vincere e portare a casa, anzi in Tibet, il bottino dei 10mila. E’ un obiettivo serio. Non di certo una passeggiata per la staffetta di Gilberto Simoni: “Abbiamo deciso di sostenere una staffetta con il nostro nome – ha commentato Giancarlo Morandi, presidente del consorzio Cobat, da sempre impegnato in campagne di sostegno verso popoli e territori in evidente difficoltà socio economiche – per sensibilizzare il pubblico vicino allo sport che parteciperà a questa importante manifestazione verso il dramma dell’abbandono dei figli dei rifugiati Tibetani nel Nord dell’India”.

Venerdì sera di vigilia, ci sarà già la giusta tensione e atmosfera per la consegna dei pettorali di gara alla staffetta Cobat Vipiemme x Italian Amala, nella piazza centrale di Iseo. Con la presentazione di molti attesi favoriti aspiranti al successo in questa classica fatica Triplice. E sarà un battesimo di folla per  la tappa del circuito EcoRace di cui il Triathlon Olimpico di Iseo Franciacorta fa parte.

Mica correrà da sola la staffetta di Gibo. Tra le numerose in gara, va segnalata un’altra formazione “particolare” dal sapore ciclistico vintage. Come piace a noi di Cycle!: ad esempio il team Gavazzi, con i due fratelli Gavazzi Pietro e Nicola (entrambi ex professionisti di ciclismo) e Diego Marin per la frazione del nuoto. E ancora: la staffetta composta da Favaro, Ziliute e Bettiol, tutti grandi interpreti del recente passato nelle proprie discipline.

Altre aspettative tri-olimpiche no draf?  Prima dei brividi di emozione, anche se farà molto caldo, non è ancora finita. Nossignore. Sabato pomeriggio oltre 1.350 atleti si sfideranno infatti per la conquista della rispettiva maglia tricolore nel Campionato Italiano di Triathlon Olimpico Individuale di categoria. E forse è anche un po’ tardi per chiedere consigli tecnici al mitico Gibo, che – puoi giurarci – su quel tracciato bike (750 metri di dislivello, giudicato DURO) darà ancora spettacolo. Perché il vino buono, se invecchia bene, è ancora più speciale. E quelli delle terre di Franciacorta se ne intendono. Questo lo sanno tutti. Anche gli astemi.

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