L'albergo Reveil-Matin alla periferia parigina: da cui prese il via la prima edizione del Tour de France

L’albergo Reveil-Matin alla periferia parigina: da cui prese il via la prima edizione del Tour de France

Il primo luglio 1903, sulla periferia parigina splendeva il sole. Era un mercoledì. E in pieno pomeriggio, all’incrocio di strade davanti al Reveil-Matin, un albergo di quart’ordine, c’erano sessanta uomini in bicicletta che facevano capannello davanti a due uomini in tenuta elegante: monsieur Abran e monsieur Desgrange. Lì vicino, uomini al lavoro sulla strada.

Henri Desgrange in versione triciclista

Henri Desgrange in versione triciclista

«Ragazzi, qui come vedete ci sono lavori che non avevamo previsto. La partenza la facciamo seicento metro più avanti, laggiù».

Come una corsetta di provincia, come un ritrovo tra amici… I sessanta corridori, bici alla mano, percorsero quel tratto di strada interrotto dai lavori. E si portarono nel punto indicato per la partenza.

Monsieur Abran era il segretario generale del giornale L’Auto e toccò a lui il rito di abbassare la bandierina, alle 15 e 16 minuti esatti. E il primo a scattare via fu un giovane ciclista di nome Hippolyte Aucouturier: a seguire tutti gli altri. Con in testa un unico obiettivo: arrivare a Lione, 467 chilometri più a sud, località d’arrivo della prima tappa. A Lione, il prima possibile. Per la prima di sei tappe di una corsa, apparentemente assurda, ideata da un certo Henri Desgrange, ex campione di triciclo e primo detentore del record dell’ora, stabilito nel 1893. E ora giornalista.

Iniziò così l’incredibile storia del Tour de France: davanti a non più di un centinaio di curiosi. Gente che non capiva cosa stesse accadendo, altri che sorridevano alla vista dei cavalli d’acciaio, qualche fotografo con la macchina a soffietto e cavalletto.

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