Foto Sella Ronda Bike day

Foto Sella Ronda Bike day

Di Gian Paolo Grossi

Echi montani dal Sella Ronda Bike Day e relative pagelle di giornata assegnate pedalando sui quattro passi dolomitici. La redazione si scusa per eventuali giudizi poco condivisibili ma – si sa – talvolta la fatica annebbia le idee e non è affatto agevole, comunque, mettere sempre tutti d’accordo.

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Foto Sella Ronda Bike day

VOTO 10 al paradiso delle Dolomiti, uno scenario incantevole che pare nato per il piacere di chi vuol vivere all’aria aperta e praticare sport. Ma che ve lo dico a fare? Da queste parti quella che porta alla Maratona è considerata la settimana santa. E la processione di fedeli a due ruote, per intercessione di Giove Pluvio che sa quando e come chiudere i rubinetti, dura tutta l’estate. Chi domenica mattina sarà al via della prova più prestigiosa avrà fatto la scelta giusta. Caso classico di quando si afferma che gli assenti hanno sempre torto.

VOTO 9 a quel manipolo di volontari che a metà del Passo Sella offre l’unico miniristoro del percorso (cioccolata, frutta secca e qualche biscotto fatto in casa) per promuovere la lodevole iniziativa di chiudere più spesso il transito alle auto, sui passi. Niente sottoscrizioni, il messaggio passa attraverso un bigliettino di carta che rimanda ad un sito (www.liapernaturayusanzes.it), dove esprimere una proposta per ridurre il traffico in quota. Sarebbe un 10 e lode se il sito web non fosse esclusivamente in ladino…

VOTO 8.5 alle specialità gastronomiche delle Dolomiti, tra le quali spiccano i canederli di speck in un letto di bietole, la zuppa d’orzo, i medaglioni di vitello con purè di patate e lo strudel di mele affogato nella crema all’uovo. Ammetto che una cena così non è amica dei ciclisti ma bisogna fare il pieno per sopportare gli sforzi del Sella Ronda. Niente paura: ogni hotel (o pensione) è dotato di una sauna per rimanere in linea, rilassando così muscoli e cervello..

VOTO 8 allo spirito con cui le migliaia di audaci scalatori-discesisti affrontano gli oltre 2000 metri di dislivello distribuiti sui 63 chilometri che da Selva (partenza consigliata) portano al Sella, al Pordoi, da Arabba al Campolongo e al Gardena da Corvara, sino al rientro a Selva di Val Gardena. La regola non scritta con cui procedere è la lentezza, il sorriso ma anche il silenzio scalfito dal solo respiro spesso affannoso e del cambio dei rapporti, la condivisione dell’obiettivo da raggiungere. “Ce l’ho fatta, mi puoi scattare una foto?” Alzi la mano chi è arrivato in cima e non è stato protagonista di una scena così.

foto Sella Ronda Bike day

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VOTO 7 al campionario di stranezze che si collezionano sui tornanti delle quattro salite. Non si può fingere di non vederne. Un abbigliamento poco consono al ciclismo può piacere o meno: il giudizio è comunque positivo, magari non eccelso, ma la goliardia fa quasi sempre presa. Eppoi non siamo mica a Wimbledon, dove il bianco è d’obbligo. Si va dal costume tirolese (con tanto di calzettoni alti) realizzato addirittura in materiale tecnico al personaggio che pedala in simil giacca-e-cravatta, anch’essi disegnati su un completo in poliestere. Oppure a quello che gridando al mondo il suo credo esistenziale affronta le discese avvolto nella bandiera della pace. Numerosi i papà, tutti stranieri, che hanno voluto condividere l’anello montano con i figli piccoli, scarrozzati su seggiolini o sul carrello porta bimbo. Massima stima per chi ha compiuto l’impresa sulla bici monoruota, evidenziando coraggio e destrezza e per chi ha preso il Bike Day come allenamento di scarico dopo aver affrontato le 8 ore di gara in mountain bike della Hero, il giorno precedente. Non so come valutare invece il ragazzo che mi ha più volte superato con un braccio al collo, poiché infortunato. Scendeva e risaliva: della serie “se non sono matti non li vogliamo”.

VOTO 6 al meteo e tante grazie che l’unica finestra senza pioggia sia stata quella di domenica tra le 8.30 e le 15.30, quando il Sella Ronda si ritaglia il proprio spazio a strade chiuse. Se non piove in montagna è già un successo: meglio prenderne atto con piena soddisfazione.

foto Sella Ronda Bike day

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VOTO 5 al fatto che il Sella Ronda Bike Day si tenga solo due volte all’anno. Davvero non si può fare niente di più?

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