di Guido P. Rubino (foto GR)

L’hanno chiamata “Eroica” e ne ha ereditato la struttura genetica. Il sapore è quello dell’impresa, ma pure stabilendo vincitori e vinti per la 36 ore la sensazione di agonismo appare comunque remota. Corridori che si sfidano che si fermano a chiacchierare. Corridori che quando si fermano per risposarsi si trovano davanti una fiaschetta di grappa “per recuperare”. E magari va giù una sorsata. E perché no?

GPR_2921Nei giri che si susseguono tocca fermare Luciano Berruti che non gli va mica tanto di lasciar spazio a girare agli altri della sua squadra. Vuole proseguire: se no cosa ci sta a fare qui. E la moglie deve mettersi sulla salita per dirglielo, che al traguardo sfreccia via che chi lo prende più. Sorrisi e maglie rammendate e poi c’è la polvere da soffiare via dalle bici. Qualcuno arriva col cambio che fa un rumore terribile. Mentre gli sistemano la bici è l’occasione per riposare.

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Franco Rossi, alla fine è stato lui a fare più giri nelle 36 ore

E allora ci sta pure un piccolo patto di non belligeranza per la seconda notte. Scudi abbassati per poi riprendere la mattina nelle ultime due ore disponibili di queste trentasei infinite. Notte tranquilla quindi ma non tutti gli eroici dormono subito. Il sole che scende tra queste colline è un incanto da non perdere e da festeggiare con le famiglie al seguito fuori dai camper. Gli occhi stanchi non mollano il sorriso e già cominciano i racconti dell’esperienza che diventa ricordo e battute. «Ma tu hai visto dove ha dormito lui? – Alessio Berti non molla la sua divisa da pioniere a pedali e indica l’amico di strada, il Geometra Stefano Bigi – era lì sul prato che pareva morto. Prima ancora ha dormito addirittura su quel tronco lì. Sentilo come punge, roba che nemmeno un fachiro. E lui beato».

GPR_2919L’altro sorride e “non soffro d’insonnia”. «D’altra parte a casa spesso mi trovo il cane che mi si mette sopra la testa come un cuscino. E russa pura. Qui a momenti è meglio». E via di birra da spillare, ma attenti a non sprecarla.

Minuti e secondi del tabellone ufficiale, intanto, sono diventati un conto alla rovescia puntato alle nove di domenica. Il rumore regolare della litania di secondi è interrotto solo da un urlo degli addetti al cronometraggio. Ha segnato l’Italia in una partita più lontana che mai.

GPR_3230A Piana intanto si fa festa. Profumi di arrosto vanno in cielo verso quella luna speciale annunciata dagli astronomi per la notte d’estate. Luna che accende le strade bianche che si potrebbero pedalare anche senza luci. I folletti del bosco giocano con le lucciole e si rincorrono tra le foglie. Rumore di foglie spostate di corsa, chissà cosa si muove là dietro. Si canta e si balla a Piana, arriva la gente di qui che curiosa tra gli eroici.

GPR_3261La sfida della mattina si conclude con la notizia più attesa da tutti: il loro pionierismo è premiato con un biglietto per l’Eroica classica, quella di ottobre. Festeggia Sergio, palermitano che lavora sulle navi. Lui l’Eroica l’ha conquistata con il gesto più eroico di tutti: pullman da Palermo, treno, Eroica x36h, dormendo in un sacco a pelo buttato a terra, e poi di nuovo treno e pullman per tornare a casa. Fa pensare ai corridori di una volta che alle corse non andavano mica in ammiraglia. L’altro, il geometra, in bici ci è venuto da casa, e dopo la 36 ore si pedala pure l’Eroica sud. E poi altri settanta chilometri in bici per tornare a casa. Che domani si lavora, ci mancherebbe.

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Eroica Sud

Intanto alle nove di domenica, a Buonconvento, si prepara un’altra pedalata. È l’Eroica Sud pronta al via. Come prima edizione sono ammesse bici di ogni tipo, ma molti sono in stile perfetto. Qualcuno ha comprato la bicicletta il giorno prima, nel mercatino al centro di Buonconvento ci sono piccoli affari da trovare.

Lo sterrato dell’Eroica Sud è spettacolare. Affascina i nuovi ed esalta gli eroici navigati che fino a qui non erano mai arrivati. Di fatto, è il giro riservato ai soli partecipanti al percorso lungo dell’Eroica classica. Non sono tanti a fare i 205 chilometri. Sterrati perfetti, ma la salita fino a Montalcino è difficile da digerire comunque. Fa caldo, il sole picchia e la strada acceca, ma basta alzare lo sguardo per sentire meno la fatica.

All’Eroica Sud i percorsi sono due. Il più lungo è di 60 chilometri, quello corto da 40 ed evita la salita di Montalcino. Ma gli organizzatori stanno già pensando oltre. La zona sud dell’Eroica tra Montalcino e le crete merita di essere valorizzata.

GPR_3426«Ci sono percorsi da fare in bicicletta spettacolari qui dietro». A parlare e è Lorenzo Danielli, Responsabile della Cantina di Montalcino dov’è stato previsto il ristoro dell’Eroica Sud. Tanto da mettere, loro stessi, un cartello “biking area” fuori dall’azienda.

GPR_3551Ogni sguardo, qui, è una fotografia da portarsi dentro e anche gli eroici esperti ne sono entusiasti. Tra questi i fratelli Granchi. Simone, Alessio e Serena hanno fatto al massimo la 135 e qui ci vogliono tornare presto. Oggi erano senza papà Renzo, che pure di Eroiche ne ha fatte. Intanto pare che stiano coinvolgendo i nipoti. La famiglia cresce, ma sempre in stile Eroica.

Per tornare a Buonconvento c’è ancora sudore da spendere, le sterrate sono belle ma frenano la bicicletta che poi sull’asfalto sembra di volare. E in questo giro di strada bianca ce n’è parecchia. A Buonconvento le facce sono stanche e soddisfatte. Una bella fatica conclusa anche dal ragazzone californiano che si trovava qui in vacanza e si è gettato nell’avventura.

Arriva il momento di andare via e allora manca già la fatica. Resterà per qualche giorno quella polverina da togliere e ricordare. L’automobile ha il vestito delle strade bianche. Ma forse, per lavarla, aspetteremo un po’.

2 Responses

  1. lorenzo danielli

    vorrei acquistare il numero di cycle con l’articolo eroica sud quelle strade fatte apposta per pedalarci su –23 giugno 2013

    che numero è ? grazie saluti e complimenti per la rivista

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  2. admin

    Salve Lorenzo,
    Stiamo preparando uno speciale dedicato alla Toscana che uscirà in primavera e si parlerà anche di Eroica.
    Ma forse ci sarà anche un’altra sorpresa. Resta sintonizzato con noi e, intanto, iscriviti alla newsletter per essere aggiornato al volo sulle novità!

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