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Dalia Muccioli nasceva quando sorgeva la stella di Pantani. Nasceva nella stessa città del Pirata, a Cesenatico il 22 maggio 1993: Romagna doc, piadine e ballo liscio sulla spiaggia.  Si è avvicinata al mondo del ciclismo all’età di otto anni, quando la stella Pantani si era già eclissata e stava vivendo i peggiori anni della sua triste vita. Una ragazza che non ti aspetti: nel ciclismo femminile, non basta sognare di diventare una campionessa. Bisogna studiare, perché la vita dell’atleta non ti garantisce nulla: e così,  l’anno scorso si è diplomata al liceo scientifico. Abita a Cesenatico, a meno di un chilometro dal mare e appena può corre in spiaggia a rilassarsi.
 Nata nel paese di Pantani, ma cresciuta sportivamente con il mito di Contador. La sua carriera è iniziata tra merende e cartoni animati: basta tivù, c’erano compagni di scuola da seguire. In bicicletta.

La ciclista di Cesenatico ha legato a doppio filo la sia vita ciclistica al Varesotto, però. In particolare c’è un luogo “magico” che le mette le ali: la salita del Brinzio, terra di Alfredo Binda, di funghi, cervi e cinghiali, l’ha ispirata per la prima vittoria. Era il 2011. E il destino ha riportato Dalia Muccioli a vincere qui: in una giornata più importante, quella che valeva il tricolore. (LF)

podio eliteDalia Muccioli (BePink) ha vinto oggi a Rancio Valcuvia (VA) il titolo di campionessa italiana donne elite. La Muccioli si è imposta con il margine di sedici secondi su un drappello di cinque inseguitrici. “Stamattina non mi sentivo benissimo alla partenza – ha dichiarato la Muccioli – poi dopo i primi 40 chilometri ho iniziato a sentirmi bene. A trenta chilometri dalla conclusione è partita la Zorzi e la mia compagna, Silvia Valsecchi, mi ha gridato di inseguirla. Così siamo andate via in due. Ad otto chilometri dall’arrivo la Zorzi si è staccata ed è rientrata la Longo Borghini che però è caduta. Io, a quel punto, ho iniziato a ripetermi di crederci, crederci e crederci ancora. Ce l’ho fatta e sono felicissima”.

La cronaca: la gara è stata sempre molto movimentata ma è letteralmente esplosa attorno al chilometro cento, degli oltre 120 previsti. Dal gruppo è uscito un drappello composto da: Muccioli, Scandolara, Guderzo, Bronzini, Longo Borghini, Cauz a cui poi si sono aggiunte anche Luperini, Cecchini, Ratto, Fiori, più tardi anche Guarischi, Trevisi e ancora Valsecchi, Zorzi, Marta Bastianelli e Valentina Bastianelli.

Prima dell’ultimo passaggio per Rancio Valcuvia dal drappello sono andate in fuga Susanna Zorzi e Dalia Muccioli che, ai meno quindici dall’arrivo, hanno scavato un vantaggio di 24 secondi. Poi Elisa Longo Borghini ha compiuto un bel “numero” riacciuffando la Muccioli che, nel frattempo, aveva staccato la Zorzi. A quel punto sembrava che la lotta fosse ristretta fra Elisa Longo Borghini e Dalia Muccioli. Ma, lungo una discesa a soli cinque chilometri dall’arrivo, la Longo Borghini è scivolata procurandosi una ferita al fianco. Di fatto la Muccioli ha avuto via libera per la vittoria. Alle sue spalle Giorgia Bronzini ha battuto le migliori inseguitrici. Al terzo posto si è piazzata Rossella Ratto.

 

Ordine d’arrivo:

1. Dalia Muccioli (BePink) km 127 in 3h26’04” alla media di km/h 37,007 2. Giorgia Bronzini (GS Forestale) a 16”; 3. Rossella Ratto (Hitec); 4. Fabiana Luperini (Faren Let’s Go Finland); 5. Jennifer Fiori (Top Girls); 6. Tatiana Guderzo (GS Fiamme Azzurre); 7. Valentina Scandolara (GS Forestale) a 1’08”; 8. Susanna Zorzi (Faren) a 1’10”; 9. Francesca Cauz (Top Girls – Fassa Bortolo) a 1’20”; 10. Silvia Valsecchi (BePink)

 

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