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Velo-city e i visionari, visionari a pedali, naturalmente. Da tutto il mondo, a Vienna le idee ciclabili s’incontrano e si confrontano: e tra queste, anche 219 progetti di sviluppo e o promozione della bici in 49 paesi. Idee, alcune bizzarre, altre dal grande valore sociale, altre geniali: idee da presentare, da confrontare, da sostenere.

borracce di poesiaQuesti 219 progetti “visionari” sono stati messi ai voti sul web e da una giuria autorevole:  60 sono stati premiati, ovvero avranno la possibilità di intervenire a Vienna.  Gli altri saranno semplicemente disponibili sul web. Nella speranza di poter trovare finanziatori o istituzioni lungimiranti, disposte a credere in un progresso a misura di bicicletta: molti progetti sono già in atto, con piccoli mezzi, con il sostegno di piccole e grandi comunità o semplicemente  grazie alla passione gratuita e alla lungimiranza di qualcuno.

Condividere le idee, una grande opportunità che non conosce confini: è l’espressione più entusiasmante della globalizzazione ciclistici. Tra i progetti segnalati dalla giuria di Velo-city ci sono anche idee italiane: quella di Alessandro Ricci con il suo blog che abbina bicicletta e poesia (www.borraccedipoesia.it ). E quella di Paolo Pinzuti, che propone la realizzazione di una rete europea di blogger per promuovere l’uso della bicicletta e soprattutto la sicurezza. In pratica, una versione europea di quanto già esiste in Italia con www.salvaiciclisti.it.

Cinque sezioni, per liberare la fantasia davvero notevole, per offrire un’opportunità alla genialità di molti ciclosognatori: non utopie, ma idee realizzabili, come i progetti ecosostenibili in paesi in via di sviluppo, dalla Rodada Altura che promuove la bici tra le donne messicane, a una meravigliosa greenway da realizzare a Bombay, in India, fino alla corsa su bici d’epoca e abbigliamento vintage a Pechino. Design e urbanistica, impatto sociale e cultura, arte e moda, scienza e ricerca.

Tra le idee “premiate”, qual è la più bizzarra? Indubbiamente una proposta di produzione di accessori, abbigliamento e sex toys (a Vienna) utilizzando componentistica da bicicletta.

Un immenso panorama di idee, tutte a confronto e che, cyclemagazine.eu vi farà conoscere nei prossimi giorni: è la dimostrazione che un mondo a misura di bici è veramente possibile.

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