Il gruppo di cicloturisti partito partito dal Lago di Garda e arrivato al Colosseo

Il gruppo di cicloturisti partito partito dal Lago di Garda e arrivato al Colosseo

Di Luca Regonaschi

Pedali e ti diverti, esci in bicicletta con gli amici e il tempo vola, scopri a passo lento paesi e periferie, e succede che il percorso tradizionale, domenicale, non ti basta più. Un po’ la gamba che si irrobustisce, un po’ la curiosità che viene stimolata: a chi non è mai capitato di voler provare a spingersi più in là? C’è chi resiste, chi non si lascia sedurre, chi rimanda la tentazione all’autunno, poi alla primavera. Un gruppetto di cicloamatori del basso lago di Garda non ha resistito, s’è lasciato sedurre dal viaggio a due ruote, ha ceduto alla tentazione e s’è messo in moto, anzi, in bici.

I primi due pionieri dell'iniziativa, che inaugurarono le imprese del gruppo di San Martino nel 2011

I primi due pionieri dell’iniziativa, che inaugurarono le imprese del gruppo di San Martino nel 2011

San Martino della Battaglia è una frazioncina della rinomata Desenzano del Garda. A San Martino c’è una torre che commemora i combattenti delle guerre d’indipendenza: nel 1859, si battagliò in queste zone, ora terra di dolci colline mete dei ciclisti. È qui, nel paese bresciano in riva al Benaco, che pedala il Gruppo sportivo protagonista di un’avventura a pedali lunga sino a Roma. Il Gs San Martino non è solo ciclismo, su strada, con le handbike che partecipano al Giro d’Italia loro dedicato, in sella alle mountainbike. È voglia di sport e divertimento: pallavolo, tennis, calcio, ginnastica, una festa del vino a ferragosto.

“Così è nato il desiderio di trovare nuovi stimoli – conferma Alessandro Frigerio, uno degli organizzatori -, di vivere la bicicletta come mezzo per conoscere meglio se stessi e gli altri”. Detto, fatto. Nel 2011, una coppia di biker inaugura l’iniziativa: zaini in spalla, giro di boa a Bolzano, circa 300 chilometri pedalati in tre giorni. L’anno scorso, drappello di quindici unità, in compagnia degli amici dell’Uc Desenzano, e logistica migliorata, la meta scelta e raggiunta è stata Antibes Juan-les-Pins, in Costa Azzurra, Francia, località gemellata con il paese gardesano. Sempre tre giorni passati sulla bicicletta, però 470 km in tutto.

La settimana scorsa, da giovedì 13 giugno a sabato 15, il plotoncino ha marciato su Roma, partendo come sempre da San Martino. Ancora quindici i cicloamatori, affiancati da Piero che guida il pullmino-ammiraglia di assistenza. Tre giorni sono serviti per raggiungere la capitale d’Italia, lontana 550 km: due soste per dormire nei dintorni di Pistoia e ad Acquapendente (Viterbo), battute e spuntini, salite e fatica prima di salutare il Colosseo. Niente li ferma più, nemmeno la sfortuna che ha fatto perdere l’equilibrio a Gioacchino (73 anni, il viaggiatore più esperto), risalito subito sulla bici.

Dicono: “Senza lodarci come vincitori, vorremmo essere d’esempio per quelle persone che pensano di non potercela fare, ma se ci riusciamo noi…”. Obiezione, considerato il chilometraggio professionistico, da breve corsa a tappe, da mini Giro d’Italia. Non basta la passione, serve abitudine al pedalare, allo stare in sella, al respirare naso al vento, insomma, l’allenamento è necessario ché San Martino-Roma in bici non è da tutti. Ma – questo il loro invito – mettersi in moto, anzi, in bici, è per tutti.

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