UrsulaKHII

ambrogioSignora Piovra ci spieghi, ci aiuti a capire: perché tutto questo accanimento nei confronti di uno sport umile, come il ciclismo? «Non c’è accanimento, è soltanto il gusto di sedurre le anime apparentemente più forti di fronte alle difficoltà. Non c’è soddisfazione nel conquistare un debole, pronto ad arrendersi al primo colpo di pedale. Decisamente più eccitante far cedere gli invincibili, quelli che si fanno duecento chilometri al giorno, non temono il freddo e la pioggia, flirtano con le montagne. Al resto ci pensano i ciclisti, gran bel circo il loro: e sguazzo, soprattutto grazie a quelli, e tra voi giornalisti ve ne sono parecchi, che credono che i ciclisti siano le vittime del sistema. ».

Uccidere uno sport, cancellando le emozioni e i sogni di appassionati, è davvero ciò a cui mira, signora piovra? «No, no. Io sguazzo nel dubbio. Insinuo dubbi ovunque: se uccidessi uno sport non avrei terreno fertile. Così, a ogni impresa ciclistica, voi tutti non avrete di che emozionarvi: o meglio, lo farete, ma non pienamente. E io intanto faccio affari».

L’ultima sua “vittima”, addirittura un “santo”: passi il Killer Di Luca, col soprannome che si ritrova, ma la faccia da bambino di Santambrogio… «Questo è il mio capolavoro. Un corridore medio, con scarsi risultati, frustrato, che un bel giorno decide di puntare il tutto per tutto. Sììì, questo è il genere di ciclista che prediligo: in difficoltà con se stesso e il mondo. Determinato a uscire dalla mediocrità, a ogni costo: per non tornare nel mondo reale sconfitto, costretto a trovare un altro lavoro senza successi nello sport. Fantastico, caro il mio santuccio, li hai fregati tutti con la storiella dei nuovi stimoli e della rinascita! Santambrogio, amore mio, non ti deprimere, non sentirti solo: come te, ce ne saranno ancora altri».

magoEpo, sempre epo… « La panacea del ciclismo. Ci sono centinaia di tipi di epo. Cambi una molecola e tutto si può ancora nascondere… Certo, se i corridori sono idioti e, per troppa ingenuità si fanno beccare, io non ci posso fare nulla. E anzi, ci godo pure un po’… Iniettatevi un po’ di robetta, ragazzi, il sangue si arricchisce e voi vi trasformata da ronzini a fuoriclasse. Meraviglioso. E sapete cos’è l’aspetto più straordinario di tutto ciò? Che molto tra voi giornalisti hanno per anni sostenuto che l’epo non costruiva campioni. E, invece, io con questa sostanza ti porto un signor nessuno a pedalare come un dio: e mischio le carte e porto altri a imitarlo. Tutto un bel casino, fantastico: e il campione non c’è più. Tutto si annulla, tutti si confonde: e soltanto chi pedala in gruppo si accorge dei miei miracoli fatti all’avversario. Quello che staccavi da ragazzino, caro mio, ora ti surclassa a tutta birra!».

Il gruppo dei professionisti s’incazza però. Su twitter e in pubblico. Ora sono in molti addirittura che insultano gli ex colleghi trovati dopati… «Non fate i santerelli, dico loro. Tanto prima o poi ci provo con tutti: e chi vi ha detto che tra voi non ci sia già qualche mio amante? Adoro i moralisti con la coscienza non esattamente pulita».

La condizione ideale per lei? «Trovare un terreno fertile, ben coltivato da ex corridori che in passato si dopavano senza alcun ripensamento etico o morale. E ora, questi ex corridori me li ritrovo tutti, o quasi, con la verginità rifatta: a dirigere le squadre, nelle istituzioni del ciclismo, nei programmi televisivi, a insegnare questo sport ai giovani: molto attenti all’immagine, lasciano me a lavorare nell’ombra. Tanto, nessuno tra loro sentirà mai la coscienza reclamare».

esami-sangue1Chi sono gli stregoni del ciclismo? «Stregoni ahahahah! Meravigliosa leggenda, disegnata ad arte, per farmi sguazzare in mezzo al gruppo indisturbata, con le mie pozioni magiche…Sì, certo, ho i miei sacerdoti, ma sono ben protetti e tutelati dall’ambiente. Girano con belle macchine, hanno case nei luoghi più esclusivi: grazie ciclismo, li hai resi ricchi!».

E i giornalisti? «Ci sono quelli come voi, inesauribili romantici. La poesia delle imprese, la bici sola al comando, quanta roba sdolcinata che va bene per la letteratura e basta! E ci sono quelli che, quando beccano un dopato, si autoassolvono dicendo: “ecco l’antidoping funziona, ne hanno beccato un altro”. Ma sia voi, sia quelli dell’altra categoria ve ne state alla larga da qualsiasi tentazione di andare a fondo, di indagare, di dubitare, di farsi domande e andare a cercare risposte. Bene, sono contenta che non siate degli impiccioni. ».

Il pubblico: non pensa mai a chi vorrebbe emozionarsi e non ci riesce più? «Le emozioni, sensazioni che svaniscono. Lo sport è spettacolo illusorio è la trasposizione di ciò che il pubblico non è e non sarà mai capace di fare.  Anche io regalo emozioni: c’è una gran bella gazzarra di emozioni, ogni volta che un corridore si fa beccare dopato. C’è quello che dice “sono tutti dopati” e quello che dice “era meglio quando c’era Coppi”. Bellissimi quelli che se la prendono con i giornalisti, che accusano di malafede, quello che dicono “chissà chi c’è dietro”, quelli che si trasformano in guru con un semplice blog. E tutti hanno mille risposte, a domande spesso senza senso, che hanno solo lo scopo di difendere una passione. Fantastico…».

vignettaSignora piovra, ci dica realmente chi è? «Vi piacerebbe? Chissà chi sono? O forse non sono. Forse sono semplicemente un alibi affinché ognuno, del vostro sistema, di tutto lo sport, possa autoassolversi e attribuire il male a una sola creatura, meglio se virtuale… Eccomi qua, ahahah! E domani, dove sarò?».

C’è chi scommette che non avrà più molta fortuna… «Illusi. Cosa ve lo fa pensare? Ho tutto quello che cerco, quello che mi serve: ipocrisia. Tante regole, anche complicate, sofisticate, ma fatte apposta per essere violate: il gusto della trasgressione mi esalta. Tante regole e niente etica: per mia fortuna, la questione che non si debba imbrogliare è secondaria. Finché il ciclismo si preoccupa perché non si può barare, io sono a mio agio. Chi l’ha detto che non si può?».

Cosa la infastidice di più? «Il fatto che sulle strade ci sia ancora tanta gente che vada in bici a pane e acqua. E metta in testa strane idee ai giovani…i sani principi, bah, che robaccia».

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