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Il Comitato Velodromo Vigorelli, da poco costituitosi a partire da un gruppo di cicloamatori, appassionati e ciclisti quotidiani, ribadisce la sua netta contrarietà alla scelta fatta dal Comune di Milano, tramite il “Concorso internazionale di progettazione architettonica del Vigorelli” di demolire la pista e sottrarre il Vigorelli al Ciclismo, che riteniamo essere l’elemento caratterizzante del velodromo stesso, monumento sportivo ricco di storia e di imprese ciclistiche e, ci auguriamo noi, di un altrettanto glorioso futuro.

Riteniamo che non si possa cancellare la storia del Velodromo Vigorelli, che sin dalla sua inaugurazione nel 1935 è stato sede di indimenticate gare di ciclismo e di record leggendari, tanto da valersi il titolo di la “Scala del ciclismo”, e che per tanto va preservato nella sua interezza: sia la struttura ma soprattutto la pista di ciclismo, essendo questa elemento caratterizzante del velodromo stesso.

Siamo certi che un velodromo al centro della città, non decentrato in periferia, ma anzi facilmente raggiungibile da ogni punto (specie quando sarà aperta la nuova stazione MM5 Tre Torri), costituisca un presupposto necessario per coltivare e far rinascere il settore giovanile di ciclismo in una Milano dove è sempre più difficile e costoso far praticare seriamente sport ai giovani e dove il ciclismo è del tutto precluso.

Osserviamo come in tutto il mondo, Milano compresa, il ciclismo e la bicicletta (specie quella da pista) rappresentino una tendenza in forte crescita, come modo di vivere sobrio e sostenibile, come emblema di salute e di benessere personale e ambientale. Milano, come altre metropoli, sta realizzando che con la ciclabilità non solo ci si può convivere, ma si può migliorare la qualità della vita di tutti, anche di quelli che non pedalano; la pratica quotidiana del ciclismo sportivo su una pista cittadina da parte di giovani e di amatori ridarebbe vita e valore alla grande storia di un luogo che è stato, per caso o per calcolo, messo da parte per troppi anni.

Vi comunichiamo pertanto che come prima azione concreta abbiamo inoltrato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali formale richiesta per la tutela del Velodromo Vigorelli nella sua interezza, pista compresa, per ribadire la vocazione ciclistica della struttura.

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