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La conferenza stampa nella sede dell’Ancma a Milano

di Guido P. Rubino (foto e video di GR)

C’è la crisi e anche le biciclette calano nelle vendite. Ma fermarsi a questo dato, oltre che dare un’informazione superficiale, significherebbe darla sostanzialmente anche errata. Nel mercato della bicicletta non contano solo i numeri, occorre tenere conto di cosa si vende. Fermandoci ai numeri potremmo anche dire che, pure nel 2012, sono state vendute più biciclette che automobili. Un milione seicentomila contro un milione e duecentomila. Numeri che non sono una vittoria, ma certamente un segno di cui tenere conto. Le automobili si comprano sempre più per necessità e sempre meno per apparire. Le biciclette si comprano e si usano perché si sta scoprendo sempre di più la loro utilità pratica. Attorno a questo si stanno sviluppando altri fenomeni (moda, e va bene così).

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Piero Nigrelli, responsabile del settore ciclo di Ancma e Giulia Marrone, Ufficio Stampa

I dati sulle vendite delle biciclette in Italia sono stati presentati dall’Ancma (l’Associazione del Ciclo e del Motociclo) che ha sfruttato un studio rigoroso per avere un quadro della situazione preciso.

Le parti di biciclette sono in positivo con un 9 per cento in più di import e un 15 per cento di export. Numeri che sono il segno di una tendenza: in Italia si pedala sempre di più. Crescono le biciclette da città e da trekking, dati positivi anche per i modelli a pedalata assistita (più 9,5 per cento) e le pieghevoli (20mila vendute) che, probabilmente, hanno margini di crescita molto importanti nel prossimo futuro vista la qualità nettamente in crescita che abbiamo potuto registrare anche nei mesi di quest’anno.

Nell’analisi territoriale è il Nord Est a fare la parte del leone per vendite di biciclette. E risalta ancora di più perché il dato proporzionale (rispetto alla popolazione) è notevole.

La mobilità urbana in bicicletta sta crescendo. Le bici da trekking e le classiche sono in salita. La metà degli spostamenti urbani avviene su distanza inferiori ai cinque chilometri. Tragitto in cui la bicicletta si è dimostrata essere il mezzo più veloce rispetto a quelli motorizzati.

Interessante il dato delle vendite al sud dove il 25 per cento dei negozi ha dichiarato un aumento nelle vendite (al nord solo i l15 per cento). Dato spiegabile soprattutto con l’aumento delle biciclette a pedalata assistita che ha avuto un’incidenza maggiore proprio al sud.

Pier Francesco Caliari, direttore generale di Ancma

Pier Francesco Caliari, direttore generale di Ancma

L’allargamento del mercato desunto da questa ricerca ha portato l’Ancma a orgtanizzare un progetto pilota dedicato alla formazione dei negozianti sia per dare maggiore consapevolezza del nuovo pubblico che si sta affacciando alle due ruote (non orientato all’uso sportivo) sia per fornire strumenti validi nella gestione commerciale e tecnica del proprio esercizio. Il progetto Bike Academy ha già visto alcuni incontri presso la sede dell’Ancma, a Milano, ma, conferma Per Francesco Caliari, presidente dell’Ancma, si possono immaginare anche corsi localizzati nelle diverse aree del territorio.

In Europa

L’incontro in Ancma è stato anche l’occasione per dare un’occhiata alla situazione europea. Il dato negativo è mediamente diffuso in tutto il continente. L’italia si conferma in testa nell’assemblaggio delle biciciclette assieme alla Germania. Da notare che tra le biciclette vendute in Europa il 60 per cento sono modelli assemblati proprio nel vecchio continente. Un dato dovuto proprio alle leggi antidumping che sono mancate in altri Paesi (Stati Uniti compresi) dove la produzione di biciclette è ormai al 95 per cento opera del mercato asiatico.

La situazione del mercato spiegata da Piero Nigrelli:

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