10tappa_9Ed eccoci finalmente nella mia regione. Benvenuti in Toscana ai ciclisti del Giro e benvenuti a voi cari Enopedalatori! Mai compito mi fu più gradito che parlare dei vini della mia terra. La tappa di oggi parte da Sansepolcro, in provincia di Arezzo ed arriva a Firenze, attraversando la Val Tiberina, toccando il Casentino, per arrivare al capoluogo toscano. Paesaggi selvaggi, foreste, valli e vigneti, per arrivare nel cuore di Firenze, a Piazzale Michelangelo, una delle viste più stupefacenti del mondo.

Non vi nego il mio amore viscerale per queste zone, soprattutto quella del Casentino, che – sebbene piuttosto distanti dalle terre di Siena e ahimè conosciute sono negli ultimi anni – destano in me sempre un richiamo molto forte. Qui le foreste sono altissime, incontaminate e selvagge, la montagna è dolce ed amica, il clima fresco,perfetto per l’estate. Qui i sentieri ciclistici sono tantissimi e si intrecciano a quelli pensati per il trekking. Ci vuole gamba per pedalare qui, ecco perché io spesso la bici la carico in macchina e mi godo solo brevi tratti. Magari giusto per arrivare a mangiare un panino con la salsiccia di cinghiale al fresco di un abete.

Qui, precisamente a Subbiano in provincia di Arezzo, vi potrà capitare di imbattervi nell’azienda Poggiotondo. Lorenzo Massart e la moglie Cinzia hanno una vera, autentica passione: per il vino lui, per l’olio lei. Un’azienda come un’altra, penserete voi. Invece no. Lorenzo è un avvocato, con l’amore per la pittura e per i suoi asini, sui quali vorrebbe prima o poi scrivere un libro e che girano sereni per la proprietà.

11tappa_9Cinzia è un medico internista con il pallino per l’olio, tanto da creare un sito per far conoscere le proprietà benefiche che l’olio extravergine di oliva ha sull’organismo (www.olioesalute.it). La passione per queste zone e per i due prodotti principe della nostra tavola li spinge a lavorare senza cercare compromessi, tanto da fare delle parole chiave “Stile, Natura, Casentino” lo slogan dell’azienda. Simple as that, come direbbero gli inglesi. E “Poggiotondo” è il vino che meglio rappresenta questa essenza di genuinità, semplicità, attaccamento al territorio e che allo stesso tempo riflette il carattere dell’Avvocato Massart, deciso e brillante, come la gente di queste parti.

Il Poggiotondo rosso è un IGT a base di Sangiovese e Canaiolo. Matura in vasche di cemento ed affina in bottiglia 12 mesi. Un vino perfetto per i salumi di questa zona, che fanno venire l’acquolina bocca al solo pensiero. Se passate di qui non dimenticate di venire a Poggiotondo, perché qui, come dice l’avvocato “si fanno i migliori vini del mondo”. A me ha già convinto e a voi?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.