erbaluceAncora Piemonte per questa tappa, questa volta nel Canavese, una zona che si estende tra Torino e la Valle d’Aosta. Qui il prodotto principe è sicuramente l’Erbaluce di Caluso, un vino DOCG che si trova nelle varianti fermo, Spumante e passito. Specialmente in questa ultima versione, l’Erbaluce, è un prodotto davvero speciale. Prodotto solo nelle annate in cui l’omonima uva raggiunge la perfezione nella maturazione, il procedimento produttivo dalla vigna alla cantina avviene con una meticolosità e una cura quasi maniacali. Le uve vengono scelte con attenzione, solo quelle maturate al punto giusto e perfettamente integre vengono messe ad appassire sui graticci oppure appese nelle “passitaie”, appositi locali arieggiati, dove solitamente vengono lasciate fino a marzo. A seguire verrà lasciato ad invecchiare nelle botti di rovere per 4 anni prima di poterlo portare sulle nostre tavole. Il vino ottenuto ha un colore ambra eccezionale e in bocca è un vero velluto.

Con la versione secca, possiamo stupire i nostri commensali con il risotto all’Erbaluce, qui di seguito la ricetta per 4 persone:

12 cucchiai di riso, 1 bicchiere di Erbaluce di Caluso, 1 cipolla, 1 litro di brodo di carne, 1 noce di burro
4 cucchiai di parmigiano

risotto-vino-Facciamo soffriggere la cipolla nell’olio con un po’ di rosmarino e due cucchiai di brodo. Quando la cipolla sarà dorata, aggiungiamo il riso, l’Erbaluce e un pizzico di sale e facciamo soffriggere finchè il vino non sarà sfumato. Quindi aggiungiamo il brodo bollente. Non dovremo mai girare. Quando il riso sarà cotto, aggiungeremo il burro e parmigiano a fuoco spento. A questo punto potremo girare vigorosamente affinché diventi cremoso. Naturalmente andrà accompagnato con la bottiglia di Erbaluce che avremo aperto per l’occasione!

Si segnala l’Alladium Caluso Passito DOC dell’Azienda Cieck

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