b_passito_faIl percorso disegnato dalla tappa di oggi attraversa numerosi territori ad alta vocazione vitivinicola. Insisteremo però sulla prima parte, quella che da Vicenza arriva fino alle porte di Verona. Rimarremo in Veneto quindi, nelle provincie di produzione di una delle grandi denominazioni venete: il Soave.

Si lambiscono, senza attraversarli, anche i Colli Euganei, altra zona fondamentale per la produzione vitivinicola veneta. Vitigni come il Merlot e il Cabernet trovano qui una notevole espressione. Ma è il  Moscato giallo, che qui nella zona prende il suggestivo nome di Fior d’Arancio, che regala autentiche emozioni, soprattutto nella versione passita.  Come vino da dessert è naturalmente indicato, ma personalmente trovo che se abbinato con formaggi erborinati o fegato d’oca, permetta semplicemente di raggiungere l’estasi dei sensi. È un vero nettare dai sentori di albicocca, miele e canditi.

Le ruote dei nostri pro’ sfioreranno un’altra zona fondamentale della produzione veneta:  la Valpolicella, che – manco a dirlo – è la patria del leggendario Amarone. Un vino che non ha bisogno di presentazioni.

Il Veneto, soprattutto in queste zone che vi ho raccontato oggi, è una regione che non ha bisogno di presentazioni dal punto di vista vitivinicolo, ma che merita semplicemente un assaggio ad occhi chiusi, immaginando le colline accarezzate dai vigneti a perdita d’occhio. Oggi lo faccio con un Zanovello, Colli Euganei Fior d’Arancio Passito DOCG dell’Azienda Ca’ Lustra. Una delle esperienze sensoriali che il mio palato non può dimenticare.

CampagnoloL’ultima nota riguarda un accessorio e non un vino. La tappa di oggi arriva a Vicenza e celebra gli 80 anni di un’azienda che col vino non c’entra nulla. Ma è un’azienda veneta e il suo fondatore usava il genio in bici ma anche nella vita di tutti i giorni. Una volta, aprendo una bottiglia di vino il tappo si incastrò, fece forza malamente e la bottiglia si ruppe ferendogli una mano. Il signor Tullio Campagnolo ci rimase male, ma da quell’episodio inventò il suo cavatappi, fatto anche con qualche vite di bicicletta, ma funzionale come non mai.

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