Se gli inuit hanno tante parole per indicare i diversi tipi di neve, in Italia abbiamo tante parole per indicare la neve. In Groenlandia gli inuit sono pochi e hanno una sola lingua; in Italia le lingue sono tante quante le contrade. E allora ecco che la neve fa il suo Giro.

In Val d’Aosta cade la nei, ma già in Piemonte diventa fiòca, per scivolare in néie in Liguria. In Lombardia è név, nif, niif e néf in Trentino; in Friuli, è più larga e abbondante, nèv. Scendendo dall’Emilia alla Romagna la neva si fa neiva, neiv e poi nàif. Neie in Abruzzo e nàive in Puglia; niv, nive o nivi in Basilicata e in Calabria, dove può diventare anche qualcosa di diverso, come gravaìllu. In Sardegna, quel po’ che c’è, è nìe.

Giro d'Italia 2013-- 16 °tappa Valloire- Ivrea Km 238. 21  Maggio 2013. (AlessandroTrovati/Pentaphoto)

Giro d’Italia 2013– 16 °tappa Valloire- Ivrea Km 238. 21 Maggio 2013. (AlessandroTrovati/Pentaphoto)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.